Banda ultralarga, previsti 12 miliardi di euro di investimenti

Il premier Matteo Renzi ha annunciato quella che è stata anticipata come la più importante opera infrastrutturale per lo sviluppo del Paese: l’investimento da 12 miliardi di euro per l’espansione della banda larga in tutta la Penisola, per un maxi impiego che è in parte riconducibile a soldi pubblici (7 miliardi di euro) e in parte riconducibili invece a fondi privati (5 miliardi di euro).

Secondo quanto affermato dal presidente del Consiglio, l’obiettivo del finanziamento è quello di assicurare la diffusione della banda larga su tutto il territorio nazionale, impedendo dunque che alcune zone rimangano indietro, come già avvenuto per altre tipologie di reti. Il riferimento al presente digital divide è fin troppo ovvio, e la meta del premier sembra essere quella di evitare che le diversità economico – infrastrutturali possano essere accentuate nel prossimo futuro.

Intanto, prevedendo quelle che potrebbero essere le facili polemiche sulla distribuzione dei fondi previsti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti ha assicurato che gli interventi saranno estremamente mirati, e che i soldi non verranno concessi a “pioggia”, in modo tale che possano essere tenute sotto controllo tutte le operazioni di costruzione e ammodernamento delle infrastrutture che potenzieranno l’attuale offerta ADSL, migrando verso piattaforme di connessioni a Internet ad alta velocità.

Articolo pubblicato originariamente su Tagpress

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