Cassazione, per Sandro Frisullo condanna e rinvio

Per l’ex Vicepresidente della Regione Puglia Sandro Frisullo la Cassazione conferma condanna per turbativa d’asta insieme a Gianpaolo Tarantini. Annullato con rinvio in appello la condanna per continuazione di reato”. 

Sandro Frisullo
Sandro Frisullo

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a un anno di reclusione a carico di Sandro Frisullo, di Castrignano de’ Greci, ex Vicepresidente della Regione Puglia ed esponente del Partito Democratico. Il reato attribuitogli è di turbativa d’asta nell’acquisto delle attrezzature di due sale operatorie. Avrebbe favorito l’assegnazione di appalti a favore dell’imprenditore della sanità pugliese Gianpaolo Tarantini, già noto alle cronache per la vicenda delle “escort” che avrebbe fornito a Silvio Berlusconi. Alla pena detentiva (con sospensione condizionale) è stata affiancata a Frisullo la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena.

Anche per Tarantini è stata confermata la condanna per lo stesso reato. Per lui 1 anno e 4 mesi di reclusione. Sia Frisullo che Tarantini erano stati condannati dalla Corte d’appello di Bari nel 2014.

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La Suprema Corte ha anche disposto l’annullamento con rinvio della condannata a 4 mesi di reclusione per “continuazione di reato” inflitta in appello a Frisullo. La Corte d’Appello di Bari dovrà ora pronunciarsi nuovamente sulla questione.

Il ricorso in Cassazione di Tarantini è stato giudicato dalla stessa Corte come inammissibile. Per questo è stato anche condannato a pagare 1500 euro alla Cassa delle Ammende e 3500 euro per le spese processuali della Regione Puglia, costituitasi parte civile. Frisullo, invece, dovrà pagare il 60% delle spese legali liquidate alla Regione Puglia a carico di Tarantini.

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