Forno crematorio, petizione on-line per revoca bando

ApertaMente chiede al Sindaco Barone di revocare il bando per la realizzazione del forno crematorio e avviare un confronto partecipato.

“Il Sindaco Barone revochi il bando per la realizzazione del forno crematorio”: è questo ciò che chiede il movimento civico botrugnese ApertaMente.

Come noto, l’Amministrazione comunale di Botrugno, guidata dal Sindaco Pasquale Barone, ha deciso di realizzare un forno crematorio all’interno del proprio cimitero. Il Responsabile del servizio lavori pubblici del Comune di Botrugno, sulla base di quanto deciso dalla Giunta, ha quindi bandito la gara pubblica per la realizzazione e la gestione dell’opera.

Il movimento ApertaMente è insorto criticando l’atteggiamento della Giunta, alla quale rimproverano di non aver sufficientemente informato la cittadinanza e di non aver permesso all’opposizione consiliare di accedere per tempo al progetto e a tutti gli atti riguardanti il forno crematorio.

Secondo il movimento, vista la complessità e la ricaduta dell’opera sulla popolazione, l’impatto ambientale e sanitario della stessa, la Giunta comunale avrebbe dovuto informare la cittadinanza, renderla partecipe e favorire una soluzione ponderata e condivisa. Dal canto suo la Giunta ha promesso un incontro pubblico con la cittadinanza per parlare del forno crematorio, ma intanto la decisione è stata presa e la procedura per l’affidamento dei lavori sta andando avanti. [Per approfondire si suggerisce la lettura dell’articolo In arrivo il forno crematorio: scoppia la polemica].

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Così, ApertaMente, ha deciso di indire una petizione online sul sito change.org, indirizzata al Sindaco Pasquale Barone, per chiedere la revoca del bando e l’avvio di un confronto partecipativo.

Di seguito il testo integrale della petizione.

Al Sig. Sindaco del
Comune di Botrugno

Piazza Indipendenza, 1
73020 Botrugno

Oggetto: Petizione per la richiesta di revoca immediata “PROCEDURA DI GARA APERTA COL SISTEMA DELLA FINANZA DI PROGETTO AI SENSI DEGLI ARTT.153 E SEGUENTI DEL D.LGS. 163/06 E SS.MM.II. PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELLA COSTRUZIONE E GESTIONE ECONOMICO FUNZIONALE DI UN IMPIANTO DI CREMAZIONE PER SALME PRESSO IL CIMITERO DI BOTRUGNO”.

I sottoscritti firmatari, i cui nominativi vengono elencati nell’allegato A fornito assieme alla presente richiesta,

RICHIAMATO

l’articolo 49 dello Statuto Comunale del Comune di Botrugno

PRESENTANO

in forma associata la seguente petizione al Sindaco Dott. Pasquale Barone:

PREMESSO CHE

  • il Comune di Botrugno, in seguito alle determinazioni n° 97 e 98 del 30/11/2015 da parte del Responsabile del Servizio Lavori Pubblici, ha indetto una procedura aperta per l’affidamento mediante project financing della costruzione e gestione economico funzionale di un impianto di cremazione per salme presso il cimitero comunale;
  • in data 21/01/2016 i Consiglieri Comunale del Gruppo di Minoranza Maria Simona Schiattino, Fabio Di Bari e Claudia Vergari hanno presentato istanza con protocollo n° 309 avente in oggetto: Richiesta di sospensione immediata “PROCEDURA DI GARA APERTA COL SISTEMA DELLA FINANZA DI PROGETTO AI SENSI DEGLI ARTT.153 E SEGUENTI DEL D.LGS. 163/06 E SS.MM.II. PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELLA COSTRUZIONE E GESTIONE ECONOMICO FUNZIONALE DI UN IMPIANTO DI CREMAZIONE PER SALME PRESSO IL CIMITERO DI BOTRUGNO”;

CONSIDERATO CHE

  • si considera di pubblica utilità una determinata operazione, edile o meno, che risulta o può risultare di interesse pubblico, cioè è un atto volto al miglioramento, alla progressione della collettività e per cui dei cittadini;
  • la popolazione botrugnese e quella dei paesi limitrofi non è stata opportunamente informata delle intenzioni dell’ Amministrazione Barone, salvo la pubblicazione delle determine sull’Albo Pretorio, che non ha garantito il giusto risalto ad un’opera di tale importanza per le nostre comunità;

RITENUTO CHE

  • sia necessaria una più ampia fase di studio del progetto preliminare, di cui venga resa partecipe anche e soprattutto la cittadinanza botrugnese, così come gli organi istituzionali e le cittadinanze dei paesi limitrofi, per arrivare ad una decisione ponderata e condivisa;
  • l’impatto ambientale e sanitario di un impianto di cremazione di tali proporzioni debba essere sottoposto a valutazioni di esperti terzi, non correlati alle parti in causa;

CHIEDONO

  • di revocare in autotutela immediatamente il bando di gara in corso;
    di avviare un processo di confronto partecipato, al quale possano partecipare le istituzioni, i cittadini ed esperti del settore, in modo da giungere ad una scelta condivisa e consapevole;
  • di indire un referendum consultivo sull’opportunità di realizzare un tempio crematorio nel comune di Botrugno.

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