Multe pazze, Polizia locale si difende

Zacheo: “Polizia locale parte lesa, servizio notifica multe è affidato a Lupiae”. Rotundo:”Se fosse successo in un’azienda privata, responsabili già licenziati e chiamati ai danni”.

Il Comandante della Polizia locale di Lecce, Donato Zacheo, prova a buttare benzina sul fuoco dopo lo scandalo delle “multe pazze”, e dichiara di aver avviato un’inchiesta interna, per chiarire cosa non abbia funzionato, e di aver inviato le informazioni alla Procura di Lecce affinché accerti l’eventuale presenza di fatti a rilevanza penale.

Andiamo un po’ indietro nel tempo. Lo scandalo è esploso l’anno scorso, quando circa 2300 multe sono state notificate irregolarmente o non notificate affatto. Nella città di Lecce il servizio di notifica dei verbali è affidato ai messi della Lupiae Servizi.

Le notifiche inesistenti, nulle o irregolari, come ovvio, non hanno prodotto il risultato di informare i destinatari delle multe, che, ignari di tutto, non hanno provveduto né a pagare né ad opporsi presentando ricorso. Di conseguenza la somma di cui erano debitori nei confronti del Comune andava sempre lievitando a loro completa insaputa. Alcune notifiche riporterebbero addirittura firme false. Ma sarà la Procura a chiarire anche questo aspetto. Per approfondire si suggerisce la lettura dell’articolo Multe: “Avvisi bonari per verbali mai notificati”.

Quando poi questi malcapitati hanno scoperto di avere dei conti salatissimi, per multe non pagate e mai notificate, allora i ricorsi hanno iniziato a fioccare, uniti a denunce ed esposti presentati a forze dell’ordine e alla Procura, anche da parte di associazioni per la difesa dei diritti dei cittadini. Per il Comune di Lecce è conseguito un aggravio di costi e procedure, e mancati introiti stimati in centinaia di migliaia di euro.

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“Se il pasticcio delle multe fosse successo in una azienda privata – tuona Antonio Rotundo, presidente della Commissione Controllo – i responsabili sarebbero stati già licenziati e chiamati a rifondere i danni, mentre quando si tratta di soldi dei contribuenti la politica si chiude a riccio in un silenzio tanto assordante quanto imbarazzante, e nella speranza che passi il clamore mediatico, i nostri governanti scelgono di fare orecchie da mercante, sottovalutando l’accaduto e derubricando la vicenda ad increscioso incidente”. A distanza di poche ore è il Comandante della Polizia locale, Donato Zacheo, a intervenire con dichiarazioni pubbliche in merito alla vicenda, già ascoltato qualche giorno dalla Commissione Controllo.

La mia unica preoccupazione in questo momento – dichiara – è quella di chiarire, una ad una, tutte le posizioni dei destinatari degli avvisi di pagamento ed archiviare nel più breve tempo possibile tutti i provvedimenti viziati da difetto di notifica. A questo scopo stanno lavorando ininterrottamente i miei uffici da giorni”. “I cittadini – prova a rassicurare il Comandante – stiano tranquilli che nessun altro aggravio sarà a loro carico. Tutto il resto per me sono polemiche inutili e strumentali, fermo restando – avverte – che valuterò se tutelare, nelle sedi opportune, la mia persona e la mia struttura da eventuali dichiarazioni lesive della nostra immagine e della nostra reputazione”.

“L’unico dato certo – aggiunge Zacheo – è che all’origine di tutto vi è un’irregolarità nel procedimento di notifica non imputabile al Comando di Polizia Locale e che tale irregolarità ha vanificato la corretta riscossione di migliaia di verbali di accertamento al codice della strada del tutto legittimi. In questa vicenda, com’è di tutta evidenza, il Comando di Polizia Locale è parte lesa. Ogni eccezione eccepita dal Presidente della Lupiae Servizi SpA in merito è stata puntualmente confutata, ma non è questa la sede opportuna per darne conto. Ricordo a me stesso che il servizio di notifica fu affidato alla municipalizzata per precisa volontà dell’Amministrazione e che noi chiedemmo la revoca immediata dell’incarico alle prime avvisaglie di irregolarità.”

“Per motivi di gestione dei dati – spiega il Comandante – non abbiamo potuto evitare di inviare le lettere pre-ruolo relative agli accertamenti “incriminati”  ma questo non compromette la loro archiviazione. Anzi. Ribadisco: la lettera pre-ruolo è, per così dire, irrituale, il termine di pagamento in essa contenuto non è perentorio. Il suo recapito ha messo al corrente il destinatario dell’irregolarità in tempi utili per rimediare, prima dell’iscrizione a ruolo. Io lo considero un atto di trasparenza. Nella stessa ottica abbiamo accolto di buon grado l’invito a pubblicare sul sito del Comune e sulla nostra pagina Facebook l’elenco degli accertamenti da ritenersi sospesi. Chiunque ritenga di non aver ricevuto la notifica del verbale può, comunque, contattare i nostri uffici per avere tutte le informazioni del caso.”

“Spero proprio – conclude – che le mie parole possano contribuire a sedare le polemiche di questi giorni e a rassicurare tutti i cittadine che il Comando di Polizia Locale, nella sua quotidiana attività, agisce sempre nel rispetto delle regole e nell’interesse comune”.

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