Bocciato vincolo sugli uliveti colpiti da xylella o CoDiRO

Le Commissioni Agricoltura e Ambiente boccia emendamento Blasi contro speculazioni su terreni interessati da xylella o CoDiRO.

Bocciata la proposta di Sergio Blasi di sottoporre a vincolo di destinazione urbanistica i terreni interessati da espianto degli alberi colpito da Xylella fastidiosa o CoDiRO.

La sua proposta prevedeva la modifica dell’articolo 1 della legge regionale numero 41 del 09 ottobre 2014, recante “Misure di tutela delle aree colpite da xylella fastidiosa e/o codiro” e consisteva nella previsione di un vincolo sui terreni con alberi di ulivo colpiti da xylella o CoDiRO, e per questo sottoposti ad espianto, abbattimento o spostamento.

La proposta era finalizzata ad impedire possibili speculazioni, mantenendo la destinazione d’uso agricolo di queste aree. Non sarebbe, infatti, inverosimile ipotizzare che qualcuno possa approfittare dell’emergenza xylella per liberare i terreni da una pianta come l’ulivo, che fino a qualche anno fa era quasi intoccabile, e ottenere delle varianti urbanistiche che permetterebbero di edificare e realizzare strutture tipo resort, discoteche, campi da golf, centri commerciali, ecc…

Questa proposta avrebbe lo stesso spirito della legge sugli incendi boschivi, che sottopone a vincoli i terreni percorsi da incendi dolosi.

In base all’emendamento proposto dal Cosnigliere regionale Sergio Blasi, il vincolo sui terreni interessati da xylella o CoDiRO avrebbe dovuto avere una durata di 7 anni, termine drasticamente ridotto rispetto alla proposta originaria, che prevedeva una durata di 15 anni. Ma neanche questo compromesso a ribasso, concordato con l’assessore alla Pianificazione territoriale, Anna Maria Curcuruto, è stato approvato dalle Commissioni Agricoltura e Ambiente in seduta congiunta.

Ieri, con il voto contrario della minoranza e di un esponente di maggioranza l’emendamento è stato respinto.
Eppure la proposta aveva ricevuto la sponsorizzazione del Governatore Michele Emiliano, sia pur condizionato da qualche necessario approfondimento. Ma, senza un’apparente spiegazione, alcuni esponenti della maggioranza hanno abbandonato l’aula al momento del voto.

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Hanno votato sì il resto del Pd e Noi a sinistra, mentre hanno votato contro, con motivazioni diverse, il centrodestra ed il Movimento 5 Stelle.

Ha votato contro il Consigliere del gruppo Emiliano sindaco di Puglia, Mario Pendinelli, di Scorrano. Si tratta ha dichiarato Pendinelli – di “una norma che paradossalmente può creare situazioni di speculazione maggiore consentendo l’espianto laddove insistono ulivi ancora non colpiti dalla xylella”.

Sulla stessa lunghezza d’onda i consiglieri Francesco Ventola e Renato Perrini, del gruppo dei Conservatori e Riformisti:
“Se la proposta dovesse essere approvata in Consiglio regionale – hanno dichiarato – si fa passare il principio punitivo nei confronti dei terreni colpiti dal batterio, mentre si favoriscono i terreni che fortunatamente non lo sono stati”.

E’ una grave frattura all’interno della maggioranza che sostiene Michele Emiliano. Sergio Blasi, visibilmente deluso, sta meditando sul suo ruolo all’interno di una coalizione in cui stenta a riconoscersi:

“All’esito di un percorso condiviso con il governo regionale, in particolare con l’assessore Curcuruto, le commissioni congiunte Agricoltura e Ambiente hanno bocciato oggi il nuovo emendamento anti-speculazione sui suoli colpiti da Xylella. Il testo, che puntava a modificare l’art.1 della L.R. N°41 dell’9/10/2014, “Misure di tutela delle aree colpite da Xylella Fastidiosa e/o co.di.r.o”, è stato respinto con i voti della minoranza e quello del consigliere di maggioranza Pendinelli. La votazione è avvenuta dopo che, uno per volta, i consiglieri di Puglia per Emiliano hanno abbandonato i lavori di una seduta caratterizzata fin dall’inizio da numerose assenze tra i banchi della maggioranza.

Ciò è avvenuto nonostante a parole tutti condividessero l’esigenza di mettere al riparo i suoli colpiti dal co.di.ro da ogni appetito speculativo vietandone il cambiamento di destinazione d’uso per quindici anni. Una esigenza ribadita dallo stesso presidente Emiliano dopo il primo passaggio negativo in aula della mia proposta. In quell’occasione Emiliano dichiarò:

«Lodevole l’iniziativa del consigliere Blasi. La sua preoccupazione di possibili speculazioni nelle aree agricole colpite da xylella è anche la mia e del governo regionale, l’esecutivo ha anche il dovere di assicurare il rispetto delle leggi alla Costituzione e di non invadere la sfera di competenza di altre istituzioni come i comuni. Il governo regionale di fronte alle questioni sollevate dal testo ritiene che esse possano trovare soluzione in un necessario ed utile approfondimento nella Commissione urbanistica».
Questo approfondimento c’è stato, tutto sembrava essere pronto per dotare la nostra regione di questo importante presidio legislativo di prevenzione. Invece abbiamo raccolto un’altra delusione. E spiace constatare che sia stato proprio il comportamento dei consiglieri più vicini al presidente a provocare la nuova bocciatura.

Il voto della maggioranza crea in me grande turbamento e per me oggi comincia una riflessione serena ma seria sulla natura di questa maggioranza e sulla compatibilità o meno delle mie posizioni con essa. Mi auguro che il presidente voglia porre rimedio portando velocemente il testo in Consiglio regionale”.

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Per Sinistra Ecologia e Libertà “è un fatto molto grave che stride con l’esigenza di proteggere da speculazioni e abusi i terreni colpiti dal batterio ed è un esito di una votazione che spiazza perché, se ben ricordiamo, il presidente Emiliano aveva esternato condivisione rispetto alla necessità e alla volontà di prevenire una pratica vile e scellerata come quella della speculazione nei suoli colpiti da xylella e Codiro. Un governo regionale che guarda a un modello di sviluppo virtuoso dovrebbe quindi intervenire e cancellare questa pagina di cattiva politica scritta da una maggioranza oggi a dir poco opaca e inaffidabile”.

Il Movimento 5 Stelle ha votato contro l’emendamento, in quanto considerato un compromesso a ribasso inaccettabile, quando i Sindaci, per paura delle speculazioni, chiedevano l’innalzamento della durata del vincolo a 20 anni.

Già ritenevamo l’iniziale vincolo di 15 anni imposto al cambio di destinazione urbanistica un periodo non sufficiente – hanno affermato Cristian Casili e Rosa Barone – e che, comunque, nel tentativo di fare comunque e sempre gli interessi del territorio abbiamo votato favorevolmente. Ma oggi riteniamo assolutamente inaccettabile la proposta del Governo di ridurre ulteriormente da 15 a 7 anni il periodo di tutela dei terreni, assolutamente inaccettabile.”

 

Secondo il Movimento “il Governo regionale continua a favorire chi vorrebbe speculare sui terreni colpiti dal CoDiRo”  e a perderci sarebbero ancora una volta l’agricoltura ed il paesaggio pugliese: “Non è ancora chiaro a questo Governo – si legge in una nota – il ruolo fondativo della nostra agricoltura nella tutela del territorio interessato in questi anni da una edificazione selvaggia spesso oggetto di varianti attraverso strumenti urbanistici che non colgono le attuali esigenze socio economiche e paesaggistiche, dal momento che sembra non si voglia far nulla per bloccare la corsa al consumo di suolo e alle speculazioni già in atto nelle campagne salentine”. 

 

 

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