Rifiuti speciali pronti per essere tombati: sequestrata discarica abusiva

Un terreno adibito ad uliveto ospitava una discarica contenente rifiuti speciali del volume di 1300 metri cubi. Probabilmente contaminati i terreni circostanti e la falda.


Una discarica colma di rifiuti speciali, per la superificie complessiva di 250 metri quadrati, su un’area di 1100 metri quadrati, e del volume di circa 1300 metri cubi, è stata sequestrata dagli agenti del distaccamento dalla Polizia stradale di Maglie, insieme ai colleghi della Polstrada di Lecce e degli uomini del Corpo forestale di Gallipoli e Maglie.
La scoperta della discarica era avvenuta lo scorso 9 febbraio. Informata la Procura del ritrovamento, il Sostituto Procuratore Massimiliano Carducci ha disposto il sequestro dell’area.

La discarica, situata a Collepasso, nei pressi della Masseria Quagliasiero (sulla sp 361), era stata utilizzata per lo stabilimento illegale di rifiuti speciali, pericolosi e non, tra cui lastre in amianto, materiale edilizio, fogli catramati, plastica, contenitori di olio per auto, parti di elettrodomedistici, pneumatici, pezzi di ferro e altro ancora.
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Sono ancora ignoti i soggetti che hanno scavato la buca e conferito i rifiuti in discarica. Uno degli elementi su cui si sta soffermando l’attività degli inquirenti è il ritrovamento di numerose impronte di pneumatici riconducibili a pale meccaniche e a mezzi pesanti, che testimoniano un’attività regolare di smaltimento illegale dei rifiuti. Per il momento l’unico ad essere stato denunciato è il proprietario del terreno.

Con molta probabilità le sostanze tossiche sono state disperse nel terreno, contaminando le colture dei terreni circostanti, e nella falda acquifera.
La discarico, secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, sarebbe stata presto interrata.

Le discariche illegali scoperte negli ultimi anni nel Salento costituiscono solo una parte di quelle presenti. E intanto quelle non ancora scoperte continuano a rilasciare sostanze tossiche nell’acqua e nel terreno dove crescono i prodotti della terra che finiranno poi nei nostri piatti.