“Verso un’economia circolare a rifiuti zero”, la proposta di legge M5S

Consiglieri M5S presentano proposta di legge rifiuti: prevede revisione sistema tariffario, principio “più inquini più paghi”, riduzione rifiuti a monte, incentivi, un nuovo approccio sulla gestione dei rifiuti.

La questione dello smaltimento dei rifiuti è una delle questioni di maggiore attualità, non solo nella nostra regione. Possono costituire dei gravi problemi, soprattutto dal punto di  vista ambientale e sanitario. Ma cambiando approccio i rifiuti da problema possono diventare risorsa. Il mondo è orientato a muoversi in questa direzione. Negli Stati Uniti si punta al raggiungimento dell’obiettivo “rifiuti zero” entro i prossimi anni. Attualmente, oltreoceano, il riciclo dei rifiuti urbani è all’80%.

A seguire questi obiettivi ci provano i Consiglieri del Movimento 5 Stelle. Almeno questo è l’intento che accompagna la presentazione della proposta di legge regionale intitolata “Verso un’economia circolare a rifiuti zero”.

Secondo il Movimento 5 Stelle se la legge venisse approvata dal Consiglio regionale, rappresenterebbe la via d’uscita dalla situazione di crisi e di emergenza nella gestione del ciclo dei rifiuti che da anni interessa la Regione Puglia, nelle more di una ridefinizione generale di tutto il sistema di gestione del ciclo dei rifiuti.

“Il punto cardine della nostra proposta – dichiara il capogruppo M5S Antonio Trevisi, di professione “energy manager” e primo firmatario della proposta di legge – è la visione del rifiuto come una risorsa. Con questa proposta il concetto dell’economia circolare viene finalmente introdotto nella legislazione regionale”.
[tagpress_ad_marcello]
La proposta dei pentastellati, secondo quanto spiegato dai relatori, punta alla transizione verso “un’economia circolare”, finalità perseguita dal cosiddetto “Pacchetto di misure sull’economia circolare” adottato dalla Commissione europea.

“Si tratta di una proposta innovativa in Italia frutto dell’unione di diverse best practices già operative all’estero, in grado di rivoluzionare la gestione dei rifiuti nella nostra regione. Al fine di ridurre la produzione di rifiuti organici e gli impatti sull’ambiente derivanti dalla gestione degli stessi – prosegue Trevisiintroduciamo il concetto di “tariffa premiante”, ovvero anziché tassare l’indifferenziato, il che rischia di incentivare lo smaltimento illecito nelle campagne, la nostra proposta parte da una tariffa pro capite alla quale vengono applicati degli sconti in base a due fattori: la quantità di raccolta differenziata prodotta e l’attuazione di misure di compostaggio domestico o di prossimità, secondo il concetto “chi più inquina più paga, chi meno inquina meno paga”.”

Tra le misure inserite del testo della proposta di legge, un’attenzione particolare è rivolta all’incentivazione delle pratiche di compostaggio di rifiuti organici effettuate sul luogo stesso di produzione, come l’autocompostaggio e il compostaggio di comunità, attraverso una riduzione pari ad almeno il 30% dell’importo variabile della tariffa delle utenze domestiche in base alla quale è corrisposta la Tassa sui Rifiuti.

Un secondo aspetto chiave riguarda il sistema tariffario. Il M5S propone l’introduzione del sistema della tariffazione puntuale, che si basa sulla misurazione delle principali frazioni differenziate.

Un terzo pilastro della legge è costituito da alcune misure finalizzate alla riduzione a monte della produzione di rifiuti. La proposta prevede, infatti, incentivi per le imprese che innovano ciclo produttivo e prodotti e misure innovative quali l’utilizzo nei servizi di refezione pubblica di stoviglie biodegradabili e compostabili o di “lunch box”, la programmazione urbana dei Centri per il Riuso, l’applicazione del sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi di birra e acqua minerale, l’installazione di “eco-point”, la promozione di negozi di alimenti e prodotti d’uso comune sfusi, senza imballaggio e/o a Km zero, iniziative per ridurre lo spreco alimentare, incentivi per l’utilizzo dei pannolini lavabili, contributi a favore delle attività di ristorazione con servizio di asporto e/o consegna a domicilio che fanno ricorso ad imballaggi biodegradabili e compostabili.

La maggioranza consiliare e gli altri gruppi di minoranza appoggeranno la proposta del Movimento 5 Stelle?