UNESCO, Pankiewicz: “Il Comune non perda altro tempo”

Il presidente di “Valori e Rinnovamento” scrive al sindaco di Lecce, Paolo Perrone, per accelerare nella elaborazione del dossier per candidare il capoluogo e il Salento nel Patrimonio UNESCO

Nuova sollecitazione al Comune di Lecce. Wojtek Pankiewicz, Presidente del Movimento “Valori e Rinnovamento” scrive al sindaco Paolo Perrone per accelerare nella elaborazione del dossier ufficiale con il quale chiedere l’inserimento di Lecce e del Salento nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

L’ennesima spinta del docente universitario leccese all’Amministrazione comunale della sua città giunge dopo il sostegno e la disponibilità a collaborare di un importante esponente delle cultura territoriale:

Abbiamo appreso dalla stampa che una persona dello spessore culturale, della competenza e dell’esperienza del prof. Raffaele Coppola, profondo conoscitore delle bellezze artistiche e naturali del Salento e salentino egli stesso, ha dichiarato la sua disponibilità ‘a curare gli aspetti giuridici e organizzativi della procedura senza onorari né rimborso spese’. Non si perda altro tempo allora: il Comune di Lecce, in quanto comune capoluogo e capitale del Barocco, non può non essere capofila, perciò, organizzi subito un tavolo operativo, aperto al mondo dell’associazionismo, al fine di giungere in tempi brevissimi alla presentazione del dossier ufficiale di candidatura del sito ‘Salento and the Barocco leccese‘.

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E’ la stessa richiesta che “Valori e Rinnovamento” aveva lanciato lo scorso 21 marzo in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, una delle tante manifestazioni organizzate dal movimento culturale leccese per sensibilizzare le istituzioni alla presentazione della candidatura UNESCO.

Pankiewicz sottolinea, infine, come il suo movimento non vuole operare limitandosi solo a richieste e sollecitazioni, ma vuole ricoprire un ruolo assolutamente attivo e di primo piano in questo delicato percorso:

Noi di “Valori e Rinnovamento” ribadiamo che siamo pronti a dare concretamente una mano con docenti universitari, esperti e personalità del mondo della cultura. La candidatura UNESCO non è caduta e non deve cadere nell’oblio