Spese legali e consulenze: Terme in rosso

Lunedì 19 aprile è stato analizzato, in Consiglio Comunale, il bilancio delle Terme di Santa Cesarea, in passivo tra spese legali e consulenze

Un Consiglio comunale caratterizzato dall’amarezza sia della maggioranza che della minoranza quello tenuto lunedì 19 aprile. La seduta ha visto l’analisi del bilancio 2015 delle Terme di Santa Cesarea, in passivo di  1.638.983 euro.

La minoranza consigliare, composta da Daniele Cretì e Sergio Bono del gruppo “Continuità e Sviluppo“, e il consigliere eletto nelle fila della maggioranza, Sergio De Notarpietro, hanno lamentato l’aumento dei costi del CdA delle Terme; un aumento ingiustificato, secondo i consiglieri, visto il piano di razionalizzazione entrato in vigore. Il vecchio CdA, che ha operato in parte del 2015, è costato alle casse delle Terme 110.000 euro da luglio, dopo che il Consiglio d’Amministrazione stesso ha scelto di ripartire al proprio interno le deleghe, fino ad allora affidate al Direttore Generale, e l’annessa retribuzione. Analizzando il bilancio, i due consiglieri hanno fatto emergere che il Presidente delle Terme ha percepito 22.000 euro e i consiglieri d’amministrazione sono arrivati a ricevere mediamente 20.000 euro.

Il sindaco ha risposto alla questione affermando che, nel 2016, il CdA delle Terme percepirà soltanto l’indennità di carica, per un totale di spesa di 24.000 euro.

I tre consiglieri hanno anche evidenziato l’aumento di spesa per il costo del personale, anch’esso ingiustificato per loro poiché, con l’attuazione del Jobs Act e le relative agevolazioni fiscali, i costi sarebbero dovuti diminuire. “Cosa accadrà – si chiedono – quando tra due anni le agevolazioni verranno meno?”. La maggioranza ha risposto che l’aumento è stato causato dall’assunzione, da parte delle Terme di Santa Cesarea, dei lavoratori dell’Albergo Palazzo, stabile prima affidato in gestione. Il “Palazzo” ha fruttato alle casse delle terme un ricavo di 350.000 euro.

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Il dato che più risalta è quello relativo alle spese legali e alle consulenze richieste dalle Terme, che pesano sul bilancio per un totale di 1.200.000 euro, con un aumento di 550.000 euro rispetto all’anno precedente. Il Sindaco ha dichiarato che il neo Presidente delle Terme, Rocco Bleve, si è impegnato a ridurre considerevolmente la voce nel bilancio 2016. Oltre a questo il MOL (Margine Operativo Lordo) risulta in passivo di 430.281 euro e il MON (Margine Operativo Netto) è al ribasso per ben 1.108.939 euro. I due indici registrano una fortissima difficoltà dell’azienda dal punto di vista fiscale, con un totale di gestione finanziaria negativo per 66.391 euro.

La minoranza e il consigliere Sergio De Notarpietro hanno chiesto al Segretario comunale di inviare il bilancio 2015 e quello 2014 alla Corte dei Conti perché, secondo loro, vi sarebbero state delle anomalie in alcune spese sostenute nell’anno 2014 riportate invece nel bilancio 2015. La richiesta è stata avanzata “per tutelare il Comune di Santa Cesarea Terme, i cittadini e i lavoratori dell’azienda”. I tre consiglieri hanno anche invitato il sindaco a non approvare il bilancio durante l’Assemblea dei Soci delle Terme.

La maggioranza ha replicato che, essendoci stato un parere favorevole al bilancio da parte dei Revisori dei Conti, non vi sono le condizioni per accettare la richiesta.