TAP ha i “giorni contati”: è in attesa del miracolo?

Comitato No TAP: “E’ probabile che per l’ennesima volta si supereranno le leggi e il rispetto delle regole. Ancora una volta il governo favorirà Tap “.

Mancano solo due giorni: domani e dopodomani. TAP in questi due giorni dovrà ottenere il completamento della procedura di ottemperanza della prescrizione numero 44, espiantare 231 alberi di ulivo nell’area del micro tunnel e stoccarli in un sito idoneo (individuato in un’area nei pressi della Masseria del capitano, al confine tra Melendugno e Vernole.

Infatti secondo le prescrizioni imposte, il 30 aprile è il termine ultimo per poter effettuare queste operazioni, perché bisogna rispettare il ciclo vegetativo delle piante. In caso contrario bisognerebbe aspettare il prossimo novembre. Ma senza l’espianto non sarà possibile allestire il cantiere nell’area del micro tunnel, quindi non potranno partire i lavori per la realizzazione del gasdotto TAP. Ma per rispettare i termini previsti dall’autorizzazione unica, occorre partire entro il 16 maggio.

Praticamente solo un miracolo potrebbe salvare il progetto a questo punto. Potrà arrivare quindi un’intercessione dall’alto? Non dall’alto dei cieli, ma dall’alto dei palazzi governativi?

E’ quello che temono gli attivisti No TAP. Il Governo ha stesso un tappeto rosso a questo progetto, che l’ha classificato come di interesse strategico nazionale, ma soprattutto ha dimostrato di avere proprio a cuore questo tubo. E’ soprattutto al PD che sta a cuore questo gasdotto. Lo si può notare dalla passione con cui molti esponenti del Partito Democratico rivendicano la necessità di questa controversa opera, tanto che molti di loro ci lavorano pure con l’azienda che dovrebbe realizzala. Per il bene del Paese, ovviamente.

Già circa due anni fa prevedemmo, noi di TagPress, un possibile piano B per facilitare l’approvazione del progetto di questo gasdotto, che dopo qualche mese arrivò. Si chiamava sblocca-Italia. Ricordiamo anche l’emendamento salva-TAP inserito nell’ultimo decreto ministeriale per il contrasto a xylella/CoDiRO che ha consentito a TAP di (così come a SNAM) di spostare migliaia di alberi di ulivo (rispettando determinate prescrizioni), mentre al resto dei cittadini non è possibile nemmeno portare un ramoscello d’ulivo per celebrare la Domenica delle Palme.

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Quindi è lecito aspettarsi che di fronte a questo stallo in cui versa la multinazionale, il Governo pensi di arrivare in soccorso dell’opera, con qualche deroga o proroga speciali. Ne è convinto il Comitato No TAP:

“Noi siamo dell’idea che allo stato delle cose è probabile che per l’ennesima volta si supereranno le leggi e il rispetto delle regole. Ancora una volta il governo favorirà Tap, nonostante il termine ultimo di Aprile per l’espianto. E non ci stupirebbe: dalla sua creazione TAP ha avuto aiuti e “aiutini” da tutti i politici “interessati” al progetto, basti guardare una direttiva importantissima come la Seveso, che il Governo ha permesso a Tap di non ottemperare, mettendo chiaramente in pericolo la vita dei cittadini. A testimonianza di quanto affermiamo, ci vengono in aiuto le affermazioni farneticanti del Sig. Boccia durante una trasmissione su LA7 che dimostra di non conoscere affatto il progetto, ma di saperlo sicuramente sponsorizzare bene!

Il Comitato passa quindi ad attaccare la trasmissione L’Aria che tira, che l’altro ieri si è occupata del gasdotto TAP, in maniera molto approssimativa e – secondo quanto affermato dai No TAP – in maniera faziosa, lamentando una sorta di censura nei loro confronti:

“A tal proposito ci teniamo a sottolineare che suddetta trasmissione voleva farci apparire come affetti da NIMBY e pronti alla violenza. Alla giornalista abbiamo risposto in maniera puntuale sull’intero progetto e non ci siamo fermati al solo impatto ambientale, infatti le nostre interviste sono state tagliate o non sono andate in onda, mentre sono state prese per buone esclusivamente le esternazioni di cittadini che non vogliono TAP sul proprio territorio e le affermazioni inesatte del dott. Quaranta”.
Vorremmo a tal proposito aggiungere che le informazioni da noi prodotte, raccolte in cinque anni di rassegna stampa, non hanno mai subìto smentite. Lo stesso non si può dire per le informazioni invece diffuse da TAP. Come mai solo pro TAP sulle reti Nazionali?

Rincara la dose il Comitato No TAP quando parla di possibili legami tra esponenti del PD e TAP e conclude duramente:

“Altro punto che ci fa pensare che TAP sia un affare esclusivamente interno al PD, sono le parole della Sig.ra Bellanova “il gasdotto si deve fare” e le pressioni quasi minacciose del Ministero nei confronti della Regione sull’ottemperanza A44.
Sponsorizzano un progetto che non ha le carte in regola a scapito della popolazione. I NOSTRI COMPLIMENTI per la faccia tosta”.

Articolo pubblicato originariamente su TagPress.it