TAP avvia i “lavori” di nascosto

L’avvio dei cantieri TAP consiste in una recinzione con un cartello inizio “lavori” retrodatato. Potì: “Solo chi vuol operare nelle tenebre e senza trasparenza si comporta così”.

L’aveva previsto il Comitato No TAP. I “lavori” di TAP sarebbero cominciati proprio durante i festeggiamenti della Madonna di Roca, la marina di Melendugno più prossima a San Foca.

La società ha scelto di inviare i suoi uomini lontano dai riflettori, mentre la gente era distratta dalle celebrazioni, di domenica sera, a poco più di 24 ore dalla scadenza del termine assegnato per iniziare i lavori.

Ma non solo. TAP avrebbe mandato una comunicazione al Comune, tramite PEC, venerdì sera, quando gli uffici erano ormai chiusi. In questo modo l’Ufficio tecnico non avrebbe letto la missiva prima di lunedì mattina. Per questo motivo ieri sera, quando il personale di TAP si è presentato nelle campagne di Melendugno, in località “fanfula”, non c’era nessuno ad attenderlo.

Le ronde No TAP, invece, non si sono fermate nemmeno ieri e si sono accorte di quanto stesse accadendo. Hanno quindi avvisato Polizia locale e Ufficio tecnico. Al loro arrivo, però, intorno alle 19,30, gli incaricati di TAP si erano già dileguati. Non è stato quindi possibile effettuare l’identificazione ed il controllo dei documenti.

recinzione-tapMa in cosa cosistono questi “lavori”? E’ stata messa su una rencinzioni di plastica rossa intorno ad alcuni alberi, in un’area molto ristretta, legate con uno spago ed è stato apposto un cartello di inizio lavori “retrodatato” al 13 maggio. Infatti TAP aveva comunicato che i cantieri sarebbero stato avviati giorno 13, ma non risulta che in questa data sia stata effettuata alcuna operazione.

La prima novità tangibile sembra essere quella di ieri sera, 15 maggio, quando TAP ha dato un segno della sua presenza, mentre della bonifica bellica e della valutazione del rischio archeologico, su cui TAP punta per non perdere l‘autorizzazione unica e i benefit, non c’è ancora traccia.

Per il Comitato No TAP è una barzelletta. Il Sindaco di Melendugno Marco Potì ha commentato:

“E’ veramente un film. Non si è mai visto che un cantiere di un’immensa opera “strategica” e di “pubblica utilità” venga avviato a quell’ora di domenica, mentre sono in corso i festeggiamenti della Madonna di Roca, a poche ore dalla decadenza dell’autorizzazione unica, recintando in modo alquanto approssimato un’area poco più grande di un’aia. Solo chi vuol operare nelle tenebre e senza trasparenza si comporta così. Io non mi fido assolutamente. Tap avrebbe mandato una comunicazione sulla pec del Comune venerdì sera, ad uffici già chiusi. Ora stiamo procedendo ad effettuare tutte le verifiche”.

Mancano poche ore, che potrebbero essere decisive per le sorti del gasdotto. Ci si attende una mossa da parte di TAP. Difficile riuscire a convincere le autorità che il cartello e la recinzione bastino a superare il termine del 16 maggio. Per la giurisprudenza amministrativa di sicuro non bastano.

Articolo pubblicato originariamente su TagPress