Destra o sinistra? lo schieramento politico deducibile dagli alcolici preferiti

I risultati di un insolito studio condotto in U.S.A. che mette in relazione lo schieramento politico e le preferenze “alcoliche” delle persone.

Amanti del whiskey? Farete probabilmente parte dell’elettorato di Destra, a contrario di quelli che preferiscono un buon bicchiere di vodka liscia, o magari di gin, che invece votano a Sinistra.

Viene fuori questo da un particolare studio realizzato da Gfk Mri. La ricerca, condotta negli U.S.A. tra il 2012 e il 2013, ha visto il confronto di ben 50.000 campioni, che sono stati sottoposti a due semplici domande: orientamento politico e bevande alcoliche preferite.

Alla fine dei confronti è venuto fuori che l’ala Democratica (costituita quindi dai riformatori, la Sinistra) è composta per lo più da gente che predilige liquori chiari e brinda con champagne e spumante, mentre quella Repubblicana (equivalente alla Destra e costituita dei conservatori) ha dalla sua una moltitudine di soggetti che vedono nel whiskey il nettare preferito.

Non solo: pare che i più propensi a recarsi ai seggi siano soliti banchettare con un classico bicchiere di vino, mentre gli amanti di bevande quali la Tequila o lo Jagermeister dimostrino un interesse minore nell’esprimere una preferenza politica.

Una ricerca che sembra quasi richiamare una canzone del nostro compianto Giorgio Gaber, che nel 2001 pubblicò il singolo “Destra-Sinistra”, con il quale attaccava, con efficace ironia, il criterio secondo cui un soggetto sceglie una fazione anziché l’altra a seconda dei luoghi comuni, a scapito delle ideologie che un tempo contrassegnavano appunto la Destra e la Sinistra. Ideologie che secondo Gaber sono ormai andate perse, riducendo così al minimo la differenza tra i due schieramenti politici in Italia.

Ciò che è venuto fuori dal sondaggio di Gfk Mri è un risultato senza dubbio bizzarro, che di certo non può venir preso alla lettera, visto che scegliere a chi dare il proprio voto o cosa versare nel proprio bicchiere sono senza dubbio due preferenze di carattere soggettivo e non dipendenti l’una dall’altra.

Difficile, inoltre, capire se i risultati ottenuti possano essere paragonabili a quelli che verrebbero fuori se un simile studio venisse effettuato in Italia, visto anche che nel nostro Paese aumenta sempre più il numero di coloro che dalla politica non vengono più attratti. Quelli cioè che, rimanendo in tema di alcolici, potremmo chiamare “astemi dalla politica“.

Articolo pubblicato originariamente su TagPress