Elettrificazione FSE e Patto per la Puglia tra luci ed ombre

Casili: “Puglia “cenerentola”. Renzi e Emiliano trasformino proclami in opere concrete”. Esponenti locali PD soddisfatti per elettrificazione FSE.

Michele Emiliano e Matteo Renzi hanno messo da parte l’ascia di guerra e hanno trovato un’intesa per il Patto della Puglia. La Giunta regionale ha approvato l’elenco degli interventi da inserire nel Patto, con l’indicazione dei finanziamenti richiesti per ogni progetto.

Rispetto al programma di interventi comunicati a novembre, dell’ammontare complessivo di 6 miliardi di euro, la Regione, a seguito della rimodulazione delle somme disponibili a poco più di 2 miliardi, ha dovuto scegliere quali interventi salvare.

Emiliano, in occasione della conferenza stampa tenutasi a Bari il 17 maggio, ha illustrato i progetti approvati, con relativi finanziamenti. Tra le opere prioritarie spunta il rilancio del trasporto ferroviario regionale, con investimenti previsti per la società Ferrovie Sud Est, che secondo il Governatore “dovrà diventare un punto di riferimento della rete ferroviaria regionale, che può dare valore al nostro turismo”.
La Giunta conta di attingere risorse dai fondi FSC (Fondo sviluppo e coesione) e POR (Piano operativo regionale), per le rispettive somme di 1.994 e 3.424 milioni di euro.

Altri grandi investimenti riguardano l’aeroporto di Grottaglie, che potrebbe diventare uno scalo per voli civili, il migliorare della viabilità dei Monti Dauni, opere infrastrutturali dei consorzi di bonifica, efficientamento energetico delle case popolari, depurazione delle fognature, misure a sostegno del “reddito di dignità”, interventi a sostegno dell’occupazione, finanziamenti per ricerca e innovazione, riqualificazione urbana, interventi per il ciclo dei rifiuti, promozione territorio e beni culturali.

Per quanto riguarda il trasporto regionale, gli interventi programmati riguardano in particolare l’elettrificazione della rete ferroviaria delle Ferrovie Sud Est nelle tratte Martina Franca-Novoli, Lecce-Zollino, Zollino-Gagliano del Capo, Maglie – Otranto.

Soddisfazione, quasi euforia, è stata manifestata da esponenti salentini del Partito Democratico. Per il Consigliere regionale del PD Ernesto Abaterusso, che aveva presentato la richiesta di elettrificazione di FSE,
“è solo l’inizio”, in quanto “per essere completata l’infrastruttura ha bisogno di ulteriori interventi”. Ma la scelta della Regione, secondo Abaterusso, “non può che essere letto come un impegno da parte della Regione Puglia alla realizzazione totale del progetto della metropolitana di superficie del Salento. Un’opera che quando sarà realizzata cambierà non solo il volto della mobilità nella nostra regione ma rappresenterà anche una importante occasione di crescita e sviluppo per il turismo e per tutte le imprese che saranno impegnate nella sua realizzazione”.

Per Fritz Massa è “un grande successo per il Salento, frutto di un lavoro di squadra iniziato tempo fa con l’inserimento nel decreto Sblocca Italia dell’intervento di elettrificazione della tratta Martina Franca-Gagliano del Capo, considerata opera prioritaria in attesa di finanziamento, e portato avanti poi a livello regionale con costanza e determinazione”.

All’unisono anche le dichiarazioni dei Consiglieri provinciali Nunzio Dell’Abate e Sergio Signore, che ringraziano Emiliano per la sensibilità verso il territorio e Abaterusso per il suo impegno, aggiungendo che “siamo solo al primo step del percorso verso la realizzazione della metropolitana di superficie della penisola salentina, ma certamente non stiamo più solo sognando. Un’opera dai benefici incommensurabili in termini di servizi al turista, ma anche il mezzo per convertire al meglio le nostre abitudini di mobilità”.

Critico, invece, il Movimento 5 Stelle. Casili si chiede se il Patto per la Puglia avrà ricadute concrete o “finirà per essere l’ennesimo show del presidente del Consiglio che lascerà insoluti gli interrogativi centrali su stanziamenti, attuatori (Invitalia sarà il soggetto su cui effettuare il consueto scaricabarile?) e cornice istituzionale”. “Il chiasso delle fanfare per “l’intesa” – aggiunge – raggiunta tra Renzi ed Emiliano corrisponderà a interventi realmente di impatto?”

“Le poche infrastrutture previste – afferma Casilie le misure a più ampio spettro non fanno ben sperare”.
Sotto accusa è soprattutto l’accordo a ribasso della Regione, che ha visto drasticamente ridursi le risorse disponibili per la Regione. “Il fatto che a fare da sfondo all'”accordo” con Emiliano sia l’altisonante quanto astratto “Masterplan per il Mezzogiorno” non conforta affatto”, sostiene il pentastellato, che ricorda come nell’ambito dello stesso “le risorse per il Sud previste dal Fondo Sviluppo e Coesione siano precipitate da 31,4 a 12,9 miliardi di euro, con la Puglia “cenerentola” che beneficerebbe di appena 2 miliardi”.

Il capitolo trasporti è emblematico dello stato dell’arte, secondo Casili.
“Da una Sud Est a brandelli, con disagi quotidiani – prosegue – inenarrabili per l’utenza, a una “metropolitana di superficie” Martina Franca-Gagliano del Capo che sarebbe garantita da indefinite risorse parte del Patto: solo questa voce fa emergere un tratto di esibizionismo istituzionale di cui i pugliesi farebbero volentieri a meno. “Anche perché – continua – lascia interdetti l’indeterminatezza delle risposte fornite da componenti della Giunta regionale che ad oggi non conoscono l’entità delle risorse a sostegno dell’infrastruttura che condurrebbe dal Tarantino al Capo di Leuca”.

“Inoltre parlare di “metropolitana di superficie” è affermare qualcosa di nebuloso se non si definiscono fondi, elettrificazione, coinvolgimento di tutte le parti, integrazione dell’aeroporto di Brindisi per dare vita a un’articolazione trasportistica di sistema. Renzi e De Vincenti – conclude – parlino una lingua di verità: i pugliesi hanno necessità di chiarezza e di vedere cantierizzate opere e interventi che non possono restare sulle slide delle regioni firmatarie di questi presunti “patti””.

Articolo pubblicato originariamente su TagPress

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