Terra Rossa: ex asilo vandalizzato da ignoti

L’amara sorpresa trovata dagli esponenti del CSOA Terra Rossa, tornati dopo il dissequestro a recuperare gli oggetti. Ancora critiche per Perrone, che viene anche preso di mira dalla satira.

Ieri mattina gli esponenti del CSOA Terra Rossa, sono tornati nei locali dell’ex asilo Angeli di Beslan, in seguito al dissequestro, per recuperare oggetti e mobili che erano stati donati dagli abitanti del quartiere, e hanno trovanto un’amara sorpresa.

Ricordiamo che l’ex asilo era stato sequestrato dalla magistratura a seguito di una denuncia presentata dal Comune di Lecce, a seguito di delibera di Giunta, in quanto l’immobile, di proprietà del Comune, era stato occupato abusivamente. L’ex asilo era, tuttavia, da anni in stato di abbandono e degrado. Da marzo le persone del CSOA Terra Rossa l’avevano recuperato, prendendosene cura e svolgendo diverse attività culturali e di integrazione sociale, che avevano contribuito a togliere dal degrado l’intero quartiere, frequentato fino a quel momento da tossicodipendenti e prostitute. Era stata data vita ad un’interessante di esperienza di rigenerazione urbana.

Paradossalmente, con l’azione della Giunta leccese, volta al ripristino della legalità, il quartiere è tornato al degrado.

Stamattina, come dicevamo, l’amara sorpresa per gli ex occupanti. “Ci siamo trovati di fronte a uno spettacolo indecente. Finestre rotte, oggetti e mobili vandalizzati, scritte esplicite di insulto all’esperienza del Terra Rossa”: questo si legge sulla pagina facebook del CSOA Terra Rossa. “Questa è la legalità che la Giunta comunale rivendica – si legge ancora – di aver ripristinato con lo sgombero di uno spazio sociale dove si praticava solidarietà e mutualismo. Caro Sindaco e cari Assessori ci chiediamo se vi indignate mai di fronte ai danni sociali provocati dalla vostra arroganza e dal vostro malgoverno”.

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Sono state anche pubblicate delle foto a dimostrazione di quanto sostenuto.

Le immagini, che in poco tempo hanno fatto il giro del web, ha suscitato indignazione e disapprovazione e hanno innescato nuove polemiche all’indirizzo del Sindaco di Lecce, Paolo Perrone, ritenuto da molte persone – abitanti del quartiere e simpatizzanti del Terra Rossa – responsabile di ostacolare le attività volte a sottrarre le aree urbane al degrado.

In particolare il Sindaco viene “sfidato” a indignarsi ora per gli atti vandalici ai danni dell’ex asilo e del CSOA Terra Rossa. Si tratta di una risposta alla provocazione lanciata dallo stesso Perrone il 28 maggio, quando aveva pubblicato una sua foto vicino ad una scritta che imbrattava un muro nel centro storico, sfidando a sua volta coloro che si erano indignati per lo sgombero dell’asilo e indignarsi anche per quelle scritte.

Nei giorni scorsi l’associazione politica Lecce Bene Comune ha dato vita ad una campagna di contestazione nei confronti di Perrone basata sulla satira, una sorta di parodia della foto pubblicata dal Sindaco, con una serie di fotomontaggi della foto di Perrone su immagini che ritraggono ulteriori “motivi di indignazione”.

Lecce Bene Comune ha colto l’occasione per contestare lo spreco di risorse pubbliche per un’opera inutilizzata e lasciata alla mercé dei vandali, quello del Mercato di Settelacquare.

L’associazione ha commentato:

mercato di settelacquare“1,5 milioni dei nostri euro buttati in una brutta opera pubblica, comunque ultimata da quattro anni, mai avviata e già fatiscente. Eppure noi le tasse le paghiamo tutte. E i soldi per pagarle ce li guadagniamo con la fatica del nostro lavoro. Ora, noi siamo indignati. E lei, signor Sindaco, quanto è indignato dalle incapacità della sua amministrazione”?

 

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