Pestano 3 ambulanti durante la festa per estorcere denaro

Arrestati 3 giovani sui 20 anni durante i festeggiamenti del Sacro Cuore. Trauma cranico per uno degli ambulanti. Dovranno rispondere di diversi reati.

Un brutto spettacolo è quello che ha avuto luogo ieri notte a Copertino, durante i festeggiamenti del Sacro Cuore, dove tre giovani sui 20 anni hanno preso di mira tre venditori ambulanti regolari, di origine pachistana, che sono stati aggrediti e picchiati dopo un tentativo di estorsione.

I aggressori sono tutti residenti a Copertino, due italiani e uno di origine rumena trapiantato nel Salento. Due di loro erano già noti alle forze dell’ordine per detenzione di armi clandestine, ricettazione e rapina, mentre il terzo era incensurato.

I tre venditori ambulanti pachistani gestivano regolarmente un gazebo con articoli di bigiotteria. Ieri notte sarebbero stati avvicinati con intento minaccioso dai tre malviventi del posto, i quali avrebbero tentato di estorcere la somma di 200 euro a testa.

Evidentemente i commercianti non hanno voluto assecondare le richieste, scatenando la violenta reazione dei tre giovani, che si è riversata dapprima sulla bancarella, rovesciata a terra con tutta la merce, poi sui malcapitati commercianti. I pachistani sarebbero stati quindi malmenati, con calci e pugni. Dall’estorsione sarebbero passati alla rapina.

Uno degli ambulanti avrebbe subito un trauma cranico e varie policontusioni, mentre uno dei malviventi gli avrebbe sottratto il portafoglio contente circa 3500 euro.

Sul posto sono sopraggiunte due pattuglie carabinieri, che avrebbero avuto non poco difficoltà per fermare i tre malviventi. Uno dei militari avrebbe anche subito la reazione di uno degli aggressori, subendo delle lesioni al braccio, giudicati guaribili in 10 giorni. Dopo un tentativo di fuga, sono stati raggiunti dalla forze dell’ordine e arrestati.

I tre malviventi sono stati denunciati per tentata estorsione, rapina aggravata, rissa, oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, e sono stati tradotti in carcere, dove sono a disposizione del PM di turno, il dottor Massimiliano Carducci.

Articolo pubblicato in origine su TagPress

Facebook Comments