Ieri la manifestazione in centro per difendere gli ulivi e il territorio

Corteo per  strade del centro e palco allestito a Piazza Sant’Oronzo, per dire no all’abbattimento degli ulivi e chiedere azioni concrete per salvare gli alberi.

Si è tenuta ieri pomeriggio, fino a sera, a Lecce, la manifestazione organizzata dal Popolo degli ulivi, a cui si sono unite diverse associazioni, attivisti e semplici cittadini.
Si sono ritrovati a Porta Napoli ed hanno sfilato per le vie del centro fino a giungere a Piazza Sant’Oronzo, con striscioni, slogan, ramoscelli di ulivo, per tenere viva l’attenzione sulla questione xylella, sul rischio di abbattimento di una grossa fetta del patrimonio arboreo del Salento, per dire “no alla devastazione del territorio”.

In Piazza Sant’Oronzo è stato preparato l’impianto audio per consentire a chiunque di intervenire e manifestare il proprio pensiero. Non proprio tutti, in realtà, perché, per evitare strumentalizzazioni, si è deciso nei giorni scorsi di non dare il microfono ad esponenti politici. Per questo sono stati esclusi gli interventi di Cristian Casili e Antonio Trevisi, del Movimento 5 Stelle, che erano comunque presenti tra i manifestanti. Tuttavia è stata fatta un’eccezione per il Sindaco di Martano, Fabio Tarantino, presente con la fascia tricolore, che  è salito sul palco a difendere gli ulivi. Alla manifestazione era presente anche Wojtek Pankiewicz, del movimento politico “Valori e rinnovamento”, esponenti dell’associazione Spazi Popolari, del Comitato No Tap, di Forum Ambiente Salute. Si segnalano gli interventi dal palco di Luigi Russo, Ivano Gioffreda, Sergio Starace, Crocifisso Aloisi e, appunto, Fabio Tarantino.

Tema dominante è stata la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che aprirebbe nuovamente la strada agli abbattimenti di alberi infetti e alberi sani, nonostante la stessa Corte parli di mancanza di prove certe sul nesso tra la presenza della xylella e il disseccamento degli ulivi.

manifestazione popolo degli ulivi
Ph: Gianluca Maggiore

Serrate critiche sono state espresse anche nei confronti delle istituzioni, che starebbero facendo ben poco per salvare gli ulivi. E’ sempre maggiore la convizione, tra gli attivisti, che dietro la questione xylella si celino interessi speculativi. Altri pilastri della discussione sono stati quelli legati alle cure sperimentali che starebbero dando ottimi risultati ed il superamento del monopolio della ricerca, che invece dovrebbe essere allargata ad altri istituti di ricerca.

E’ stata anche manifestata solidarietà alle 46 persone indagate per aver occupato i binari della stazione di San Pietro di Vernotico per protestare contro gli abbattimenti, nel novembre 2015.
Sul gruppo facebook del Popolo degli ulivi era possibile seguire la diretta streaming, con interviste ad attivisti, ma anche a cittadini occasionali fermatisi i Piazza Sant’Oronzo ad ascloltare le ragioni della protesta.

Una manifestazione che tutto sommato è riuscita, nonostante sia stata organizzata e pubblicizzata in pochi giorni e malgrado la concomitanza di altri eventi.

Articolo pubblicato in origine su TagPress

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