Rete Trasporti Salento: un progetto per le esigenze di trasporto dei turisti

Una rete di imprese si unisce per offrire un servizio di trasporti “on demand” su tutto il Salento. Il Prefetto accoglie positivamente l’inziativa e aggiunge: “Con il turismo siamo in Champions League, con i trasporti siamo in zona retrocessione”.

Si è tenuta ieri mattina, presso la Sala Consiglio della Camera di Commercio di Lecce, la conferenza stampa sulla presentazione del progetto Rete Trasporti Salento, nato da una collaborazione con PMItalia (Piccole e medie imprese, sede di Lecce), FAI, Laica, Co-Action Reti di imprese e della Camera di Commercio di Lecce.

Era presente, tra gli altri, anche il Prefetto di Lecce, il dottor Claudio Palomba.

Il problema della carenza dei trasporti pubblici nel Salento è più che mai d’attualità, soprattutto a causa della crescita del numero di turisti che ogni anno decidono di vistare la nostra terra.

Davanti all’inerzia degli enti pubblici, hanno deciso di provare i privati a sopperire a queste mancanze. Ricordiamo che il trasporto pubblico va garantito dallo Stato e che il diritto alla mobilità è un diritto di rango costituzionale e la Repubblica, con tutte le sue istituzioni, ha il dovere giuridico di mettere ogni cittadino in condizione di spostarsi su tutto il territorio senza dover ricorrere ad un mezzo proprio.

Una rete di aziende private pugliese ha deciso di fare rete, per offrire al turismo crescente, una risposta adeguata, dando vita al progetto Rete Trasporti Salento.

Il presidente Marcello Quarta spiega che si tratta di un progetto aperto, a cui hanno aderito finora 5 aziende salentine, ma che è anche auspicato l’intervento di ulteriori partner, senza designare una azienda capogruppo, in modo da sviluppare una fitta rete che arrivi ad avere la maggiore copertura possibile del territorio.

In Cosa consiste il servizio proposto?

Dovrebbe trattarsi di un servizio di noleggio con conducente “on demand”, cioè su prenotazione, con l’idea di creare un call center unico per tutti gli operatori che faranno parte della rete.

Verrà messa a disposizione una flotta composta da autovetture, autobus e minibus, di cui alcuni abilitati al trasporto disabili.

Non sono ancora state definite le tratte, i punti serviti, né la data di operatività. Gli operatori della Rete Trasporti Salento stanno ancora lavorando, anche grazie al supporto ci sono gruppi di professionisti, quali consulenti, avvocati, esperti in finanziamenti,

Per l’estate verrà fatta una compagna marketing per far conoscere le potenzialità del servizio e promuovere l’iniziativa.

L’idea è anche di fare rete con gli operatori delle strutture ricettive.

Nei vari interventi sembra quasi inscindibile il binomio turismo – trasporto pubblico, a conferma della prevalenza non tanto di un’idea di servizio destinato ai cittadini residenti, quanto invece di un servizio funzionale allo sviluppo dell’economia turistica.

L’iniziativa è stata accolta molto positivamente dal Prefetto, il quale però, con pragmatismo e lungimiranza, sottolinea alcune criticità e alcune potenzialità del nostro territorio.

Esordisce ricordando come i collegamenti con l’aeroporto siano insufficienti. “Noi siamo tagliati fuori”, ha detto, ricordando che se si atterra oltre una certa ora, l’unica soluzione per non rimanere bloccati in aeroporto è quella di prendere un taxi, con i costi che questo comporta.

“E’ impensabile che da maggio a settembre il Salento sia isolato”, ha poi aggiunto. Il Prefetto ha anche menzionato i progetti delle strade SR 8 e SS 275, considerati importanti per migliorare i collegamenti.

Per descrivere la situazione attuale nel Salento ha usato un’efficace metafora, affermando che per quanto riguarda la domanda turistica siamo in Champions League, mentre per quanto riguarda i trasporti siamo in zona retrocessione, ricordando che i collegamenti con le zone turistiche sono insufficienti.

Nel dare il proprio sostegno al progetto Rete Trasporti Salento, il dottor Palomba ha indicato una serie di punti fondamentali su cui intervenire, sottolineando l’importanza che i soggetti facciano rete, dalla quale potranno nascere una serie di agevolazioni. Ha poi esortato le pubbliche amministrazioni, gli enti locali in particolare, a collaborare anche per quanto riguarda la regolamentazione della circolazione stradale, ma anche per rendere effettivo il principio “burocrazia zero”, ricordando che burocrazia zero non significa assenza di controllo.

Altri punti cruciali, per favorire la nascita dei servizi ai turisti, secondo il Prefetto, riguardano, l’accesso al credito, la proposizione di almeno 2-3 progetti pilota (di cui uno potrebbe essere rappresentato dal collegamento con l’aeroporto), la comunicazione, la creazione di sportelli unici per rispondere alle esigenze dei cittadini.

Il Salento, secondo il Prefetto, è una miniera d’oro che potrà restare inesplorata o dalla quale si potrà estrarre tutto l’oro possibile. Questo dipenderà sia dall’iniziativa privata che dalle attività delle pubbliche amministrazioni e dalle istituzioni politiche.

Articolo pubblicato in origine su TagPress

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