Xylella: c’è disegno di legge regionale, tornano le estirpazioni

Previste anche misure compensative e reimpianto di varietà “tolleranti” alla xylella. Prevista anche l’istituzione di un’apposita Agenzia regionale.

La Giunta regionale ha presentato il disegno di legge che ridisegna la normativa di contrasto alla xylella e inquadra in un’unica cornice le iniziative necessarie per gestire la questione xylella, attraverso misure di prevenzione, contenimento e con interventi a livello paesaggistico e per la tutela degli ulivi monumentali. E’ l’ufficio stampa della Regione Puglia a renderlo noto con una nota.

Molte delle misure previste sono quelle già presenti nel piano regionale vigente, ma ora vengono inserite nella legge che fungerà da base per i provvedimenti futuri. Oltre alle questioni legate alla xylella e all’olivicoltura, la legge prevede misure di più ampio respiro, come misure per la salvaguardia della biodiversità, per il sostegno all’agricoltura biologica, per il ripristino della sostanza organica nel terreno, per l’utilizzo delle acque reflue e introduce principi di economia circolare.

Per quanto riguarda la lotta alla xylella, assumono particolare importanza le attività di monitoraggio del territorio, le pratiche agricole per il controllo del vettore (la sputacchina) e misure per il rafforzamento della pianta, che vengono individuate come attività fondamentali.

Particolare attenzione viene dedicata – spiega la nota – sull’attività dei vivai, particolarmente colpiti nella propria attività dall’evolversi della batteriosi”.

Confermata anche l’estirpazione delle piante infette che dovessero sorgere nei nuovi focolai, misura che resterebbero esclusa nella “zona infetta”.

Le novità più importanti riguardano l’istituzione dell’Agenzia regionale antixylella e per le innovazioni in agricoltura (ARXIA), che avrà il compito della gestione operativa della batteriosi da xylella fastidiosa, compirà azioni finalizzate all’applicazione della legge e avrà funzioni di supporto strategico alle attività del Dipartimento Agricoltura, secondo il modello MAIA.
La novità che probabilmente scalderà gli animi sarà rappresentat probabilmente dal capitolo riguardante il ripristino dell’equilibrio economico ed ambientale delle aree colpite e la tutela del paesaggio. Oltre alle misure di ristoro già previste, il testo di legge intende promuovere la ricostituzione del patrimonio arboreo danneggiato favorendo l’impianto di varietà di ulivo considerate tolleranti e di specie alternative quali la vite.

Si gettano quindi le basi per una conversione agricola, come già auspicato in altre sedi. Le varietà indicate come tolleranti, infatti, sono anche quelle più adatte all’olivicoltura intensiva e superintensiva. Questa soluzione veniva già proposta alcuni anni addietro, quando ancora la xylella in Europa era una sconosciuta. Molti uliveti potrebbero diventare vitigni o colture di altre varietà orticole, come auspicato da alcuni ricercatori di Bari, tra cui Boscia.

Viene incentivata anche la realizzazione di piani forestali basati su principi dell’ingegneria naturalistica e dell’ecologia paesaggistica. Interessante l’inserimento nella normativa di misure di sostegno alla formazione di filiere agroalimentari di qualità rispettose dell’ambiente e delle risorse naturali viene promosso attraverso l’applicazione dei principi dell’economia circolare.

In particolare, si garantisce priorità nella programmazione regionale di infrastrutture per il riuso delle acque reflue collegandola al contenimento dell’eccessivo utilizzo dell’acqua di falda. Prevista anche la priorità per l’applicazione delle misure per il ripristino della sostanza organica nel terreno, per l’agricoltura biologica e per la tutela e valorizzazione della biodiversità.

Da un punto di vista paesaggistico si offre attenzione soprattutto alla salvaguardia degli ulivi monumentali e al ripristino dei muretti a secco. Il testo di legge passerà ora all’esame del Consiglio per la discussione e l’approvazione. Inoltre sarà presentato al Ministro Martina nel corso dell’incontro previsto a Roma per la prossima settimana.

Articolo pubblicato originariamente su TagPress

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