Eccellenza del territorio, premio non ritirato perché disabile

E’ accaduto a Maria De Giovanni, alla quale una vigilessa non ha consentito di raggiungere il Teatro Romano di Lecce nonostante la sua disabilità. Il Comandante Zacheo: “L’agente ha rispetto le disposizioni ricevute”. Perrone: “Indagherò su quanto accaduto”

Abbiamo imparato a conoscerla come uno dei principali paladini dei diritti dei disabili, lei che si è fatta conoscere e apprezzare in tutta Italia grazie al libro “Sulle orme della sclerosi multipla“, nel quale racconta la sua caduta, la sua rinascita e la sua nuova vita dopo aver scoperto di essere affetta dalla terribile malattia neurodegenerativa.

Un importante impegno e un altrettanto importante sforzo sociale che Maria De Giovanni deve aver forse considerato vani dopo l’episodio che l’ha vista protagonista ieri sera a Lecce. La giornalista e conduttrice televisiva di Borgagne (frazione di Melendugno) si stava recando presso il Teatro Romano per ritirare il prestigioso premio “Eccellenza fra le Eccellenze” come personaggio dell’anno nell’ambito del premio “Eccellenze del territorio“, riconoscimento assegnatole dall’associazione “Arcadia” proprio per l’impegno sociale e i valori che ha saputo diffondere negli ultimi anni. Alla cerimonia, però, la presidentessa dell’associazione “Sunrise” e creatrice del blog “Salento Donna” non ha partecipato.

Erano le 20:40 circa quando Maria De Giovanni stava percorrendo via Cavallotti con la sua auto, condotta da un’altra persona, ma giunta all’altezza di viale De Pietro è stata bloccata da due agenti della Polizia Municipale di Lecce; in particolare, una vigilessa ha vietato l’accesso all’automobile in quanto, secondo le nuove disposizioni del Piano Traffico, quell’area, in occasione della Festa di Sant’Oronzo che parte domani, è chiusa anche per i disabili e i non residenti.

Trovatasi all’improvviso in difficoltà, Maria De Giovanni ha fatto presente della sua disabilità all’agente, sottolineando l’impossibilità di raggiungere il Teatro Romano con la sedie a rotelle da quel punto: ha spiegato, inoltre, che le sarebbe bastato arrivare al teatro e che il suo accompagnatore sarebbe tornato immediatamente. La vigilessa non è però tornata sui suoi passi e, anzi, secondo quanto riferito dalla giornalista salentina, avrebbe cercato di chiudere la vicenda con queste parole: “Sei una disabile? Trova un parcheggio antistante e come ci arrivi è un tuo problema”.

Se da una parte l’agente ha solo cercato di rispettare le disposizioni ricevute, dall’altra Maria De Giovanni lamenta l’atteggiamento della vigilessa che non si sarebbe sforzata di suggerirgli un percorso alternativo con il quale raggiungere il Teatro Romano. La giornalista di Borgagne ha così dovuto rinunciare alla cerimonia di consegna del suo premio, ritirato da una sua amica che ha poi denunciato l’accaduto ai partecipanti. E proprio nel corso della serata sono giunte le condanne di Saverio Congedo e Loredana Capone, mentre il sindaco Paolo Perrone ha contattato telefonicamente la De Giovanni, esprimendole indignazione per quanto accaduto e promettendole una indagine sull’episodio.

Parole di conforto anche da parte di Marco Potì, concittadino della De Giovanni e Sindaco di Melendugno: “Sono umanamente dispiaciuto per quanto accaduto a Maria, una donna che conosco bene e della quale ho sempre apprezzato l’impegno in difesa della disabilità, soprattutto per abbattere le barriere architettoniche, che sono però anche barriere culturali. Dal mio punto di vista, la vigilessa avrebbe potuto essere più flessibile e capire la situazione, non fosse altro che Maria era l’ospite principale di una importante cerimonia“.

A difesa della vigilessa è invece intervenuto il comandante Donato Zacheo, che ha rimarcato come la sua sottoposta non abbia fatto altro che rispettare le disposizioni e che il suo lavoro era solo quello di deviare il traffico, sottolineando come quella strada era impossibile da percorrere per chiunque a causa delle bancarelle.

Per Maria De Giovanni, invece, sarebbe bastato solo un po’ di comprensione e flessibilità da parte dell’agente, sottolineando, però, come è importante tenere sempre accesa l’attenzione sulla vita dei disabili:

Bisogna scardinare questi episodi e sono contenta di essere diventata la portavoce dei disabili e di tutte le problematiche legate alla disabilità. E’ giusto chiedere di avere tutto a misura di tutto, ma questo non ha senso se poi si fanno leggi a favore dei disabili e poi non vengono fatte rispettare. E nel mio caso sarebbe bastato solo un po’ di buon senso. Solo questo”.

Articolo pubblicato in origine su TagPress

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