Passaggi a livello mal funzionanti: Sindaci e politici alzano la voce

Trevisi: “Non aspettiamo una nuova tragedia” e annuncia proposta di legge. Sindaci insoddisfatti della risposta di Ferrovie Sud Est.

Sono sempre più frequenti le segnalazioni di passaggi a livello delle Ferrovie Sud Est (FSE) che al transito del treno restano aperti. I cittadini sono comprensibilmente preoccupati ed ora è diventato un caso politico.

Gli episodi sono aumentati da quando sono stati realizzati gli interventi di automatizzazione delle barriere dei passaggi a livello. In precedenza il meccanismo era azionato in maniera manuale dal personale FSE.

Gli interventi di efficientamento, paradossalmente hanno prodotto il risultato di aumentare i disservizi. Alle proteste dei cittadini sono seguite le azioni da parte di alcuni Sindaci. Il primo a sollevare il problema è stato Antonio Decaro, primo cittadino di Bari in occasione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza dell’incontro tenutosi a fine luglio presso la Prefettura di Bari, ha sottolineato la questione della sicurezza dei passaggi a livello, raccomandando attenzione massima e la segnalazione dei guasti ai gestori delle linee ferroviarie e all’Ustiif (Ufficio Speciale Trasporti a Impianti Fissi).

In seguito ad un episodio accaduto a fine agosto a Parabita, è stato il Sindaco Alfredo Cacciapaglia a prendere carta e penna e scrivere al Ministro delle Infrastrutture e trasporti Graziano Del Rio, e al Commissario straordinario per le Ferrovie Sud Est, Andrea Viero.

L’episodio ha suscitato molto scalpore, in quanto non solo le barriere erano rimaste alzate mentre il treno si accingeva ad attraversare, ma anche perché il semaforo del passaggio a livello era spento e gli automobilisti percorrevano senza fare caso all’arrivo del treno. E’ stato un fruttivendolo ad accorgersi della situazione e ad intervenire prontamente per bloccare le auto. Molti cittadini hanno parlato di tragedia sfiorata, mentre da FSE hanno minimizzato, rassicurando sul fatto che in questi casi di segue un procedura di sicurezza in grado di scongiurare possibili incidenti.

In particolare, in risposta alla missiva di Cacciapaglia, FSE ha replicato spiegando che del guasto al passaggio a livello era stato informato il personale a bordo treno, che avrebbe prontamente attivato la procedura della “marcia a vista”. Inoltre la società ha invitato i cittadini a rispettare il codice della strada e ad avvicinarsi sempre con la massima prudenza ad un passaggio a livello. Secondo FSE per eliminare qualsiasi rischio occorre sopprimere i passaggi a livello.

La risposta non è piaciuta al Sindaco di Parabita: “Ora va a finire, leggendo alcune note, che la colpa – ha affermato – è dei malcapitati automobilisti e che quasi è divenuta prassi il mancato abbassamento delle barriere al passaggio del treno”.
Cacciapaglia ha anche annunciato che solleciterà l’intervento della magistratura.

Stessa iniziativa del collega di Parabita è stata intrapresa dal Sindaco di Galatone Livio Nisi, città che avrebbe registrato diversi episodi di malfunzionamento del passaggio a livello.

La risposta della società è stata dello stesso tenore, sebbene abbia negato che ci siano stati casi di malfunzionamento a Galatone. Ha comunque rassicurato sul fatto che, allorquando si verifichino dei malfunzionamenti, il personale a bordo viene informato e procede in sicurezza con la “marcia a vista. Ha inoltre invitato i cittadini ad essere prudenti, a non attraversare se il semaforo rosso è acceso e ad “evitare inutili allarmismi”.
Per il Sindaco di Galatone la risposta “non sembra accettabile e non è sufficiente” a tranquillizzare i cittadini.

La questione è anche arrivata in Parlamento e al Consiglio regionale. All’indomani dell’episodio di Parabita, il senatore otrantino di COR, Francesco Bruni, ha proposto un’interrogazione al Ministro dei Trasporti Graziano Del Rio.

A livello regionale, il Consigliere capogruppo del Movimento 5 Stelle, Antonio Trevisi annunciato la presentazione di una proposta di legge sulla mobilità sostenibile e sulla sicurezza attraverso sistemi automatizzati. Contestualmente Trevisi ha chiesto ai Sindaci dei comuni nel quale sono presenti passaggi che hanno presentato anomalie una maggiore vigilanza da parte organi di polizia locale sui passaggi più a rischio “al fine di scongiurare nuovi eventi disastrosi”.

“Sono all’ordine del giorno segnalazioni di cittadini che si sono trovati davanti al passaggio di un treno con le sbarre completamente alzate – ha dichiarato Trevisi – con enorme rischio sia per la vita dei passeggeri all’interno dei convogli che per chi attraversa i binari. Un rischio ancora più elevato in una regione come la Puglia che è fra le regioni con il più alto numero di attraversamenti (il record spetta alle Ferrovie Sud Est: 515, dei quali 418 su strade pubbliche e 97 su strade private), al punto che diversi primi cittadini sono arrivati a scrivere a Claudio Palomba e al Commissario Straordinario di FSE per chiedere urgenti provvedimenti”.

“In consiglio regionale – recita ancora la nota di Trevisi – ci stiamo impegnando come gruppo del M5S per realizzare una nostra proposta di legge regionale sulla mobilità sostenibile che presenterà anche alcune proposte per ridurre i rischi tramite sistemi di sicurezza automatizzati che intervengono un caso di errore o guasto. Nell’attesa di un adeguamento della rete ferroviaria verso standard di maggiore sicurezza i Sindaci dei Comuni potenzialmente interessati potrebbero, tramite la disponibilità dei proprio organici di Polizia Locale, istituire una sorta di “pronto intervento” presso i passaggi a livello almeno nelle ore di punta. E’ necessario intervenire tempestivamente – ha concluso – non possiamo aspettare che arrivi sempre una nuova tragedia per rendercene conto”.

Articolo pubblicato in origine su TagPress

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