Gli idrovolanti per collegare il Salento ionico alla Grecia

Sono arrivati stamattina a Santa Maria al Bagno gli idrovolanti per un volo dimostrativo. L’iniziativa si inserisce in un progetto di collegamento Salento – Grecia.

Unire le risorse aeree e marittime a fini turistici si può. Se l’aeroporto di Lecce San Cataldo non apre ai voli commerciali, quello di Galatina resta ad uso militare e quello di Taranto Grottaglie sarà destinato a rappresentare un polo industriale, una via d’uscita ai voli commerciali e turistici a corto raggio potrebbe essere rappresentata dall’impiego degli idrovolanti.

L’ipotesi è allo studio da tempo e coinvolge alcuni dei principali centri dell’area ionica del Salento, vale a dire Taranto, Nardò e Gallipoli, uniti in partenariato insieme alle autorità portuali e alle istituzioni greche. Si tratta di un progetto che rientra nel programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Grecia Asse 3Sistema dei trasporti Multimodale Sostenibile. L’obiettivo a breve termine è quello di collegare tramite idrovolanti alcune delle isole dell’arcipelago di Corfù (Fanò, Mathraki, Erikoussa, Corfù e Paxos) con Taranto, Gallipoli e Nardò. Queste ultime due costituirebbero degli scali intermedi. Ma per il futuro si potrebbero verosimilmente includere altri collegamenti.

La versatilità degli idrovolanti permette di sfruttare sia  porti che aeroporti, pertanto le soluzioni offerte da questi mezzi sono molteplici. Il progetto, che entro un mese verrà completato e presentato per ottenere il finanziamento, prevede voli con un massimo di 24 passeggeri alla volta.

La parte tecnica è curata dal presidente dell’Aviazione Marittima Italiana, Orazio Frigino e dall’amministratore delegato della Magister Ludi Aviation, Mauro Calvano.

Questa mattina, a Santa Maria al Bagno (marina di Nardò) si sono svolti due voli dimostrativi, da circa 25 minuti, con due idrovolanti, rispettivamente un Legend 540 e un Savannah Icp, con il coordinamento e sotto la vigilanza dei mezzi della Capitaneria di Porto di Gallipoli.

In un futuro prossimo gli idrovolanti potrebbero diventare una presenza costante nel mare del Salento.

Pubblicato originariamente su TagPress.it

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