Donno: “Governo riveda immunità a IAM per indagini su xylella

La senatrice salentina Daniela Donno presenta mozione. Collaborazione IAM necessaria per acquisire informazioni ai fini delle indagini sulla Xylella fastidiosa.

“Lo IAM di Bari gode di uno speciale status di legge: la protezione degli archivi e l’immunità da qualsiasi forma di perquisizione, requisizione, confisca ed esproprio. Il suo direttore e il personale da lui nominato godono dell’immunità giurisdizionale per le parole dette, scritte e per tutti gli atti compiuti nell’esercizio delle loro funzioni. Questo però non può impedire alla procura di Lecce di acquisire importanti informazioni ai fini delle indagini condotte sulla Xylella fastidiosa, il batterio che ha colpito gli ulivi in Puglia”. E’ quanto afferma in una nota la senatrice salentina del M5S Daniela Donno che ha presentato in proposito una mozione in Senato.

Lo IAM, Istituto Agronomico Mediterraneo, gode di una poco comprensibile immunità. E’ proprio all’interno di questi laboratori che nel 2010 si è tenuto un workshop, sulla xylella fastidiosa, con sperimentazioni su alcune piante ospiti. Ed è inoltre un organismo impegnato in prima linea nella ricerca sulla diffusione del batterio negli uliveti del Salento. Nell’ambito delle indagini condotte dalla magistratura leccese, lo IAM non avrebbe dato riscontro alle richieste di acquisizione di documenti presentate dalla Procura, opponendo l’immunità.

“Chiedo quindi al Governo di porre in essere tutte le azioni utili ad ottenere l’applicazione di quanto previsto dall’articolo 16 dell’accordo ratificato con legge il 26 maggio 2000 – prosegue la pentastellata citando la mozione – secondo il quale l’Istituto Agronomico Mediterraneo e il suo personale sono tenuti a cooperare ‘in ogni occasione con le competenti autorità italiane per facilitare la buona amministrazione della giustizia, assicurare l’osservanza dei regolamenti di polizia ed evitare qualsiasi abuso relativo ai privilegi ed alle immunità concessi'”, spiega la senatrice.

“Tutte le persone che godono di tali privilegi ed immunità hanno l’obbligo di rispettare le leggi ed i regolamenti della Repubblica italiana e di non interferire negli affari interni dello Stato – prosegue la pentastellata -. Il Governo a mio avviso ha il dovere di intervenire”.

“I ministri Martina e Gentiloni non possono girarsi dall’altra parte, a costo di rivedere gli accordi internazionali che hanno portato questo status privilegiato conferito all’Istituto”, chiude la Donno.

Articolo pubblicato in origine su Tagpress

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