“L’alleato azero”: un fumetto su intreccio tra grandi opere e violazione diritti umani

Martedì 6 dicembre presentazione de “L’alleato azero”, il fumetto che racconta l’intreccio tra le grandi opere e la violazione dei diritti umani.

Alle 18.30, presso Ergot Libreria, in piazza Falconieri a Lecce, sarà presentata la graphic novel “L’alleato Azero” scritta dall’associazione Re:Common, di cui saranno presenti Elena Gerebizza e Luca Manes, ed edita da Round Robin.

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Copertina “L’Alleato Azero”: clicca per maggiori informazioni

Con questa seconda opera continua l’attività di divulgazione e di supporto dell’associazione romana alle “lotte territoriali contro le grandi opere inutili e imposte”.

Se la prima graphic novel di Re:Common, “Soldi Sporchi” edita a Novembre 2015, raccontava il più grande caso di corruzione in Nigeria legato al petrolio, “L’alleato azero” racconta le violazioni dei diritti umani legati allo sfruttamento dei giacimenti di gas in Azerbaijan ad opera del presidente Aliyev e della sua famiglia.

Attraverso il gasdotto TAP, Baku, Roma e Bruxelles creano un’alleanza politico-finanziaria strutturata sulla “Caviar diplomacy” (diplomazia del caviale) che non si preoccupa della detenzione di giornalisti azeri per reati d’opinione come non si preoccupa dei cittadini e delle istituzioni territoriali che in Puglia si oppongono in maniera ferma e convinta alla realizzazione di quest’opera.


La matita di Claudia Giuliani disegna questa storia dando voce ai protagonisti della “voice-less diplomacy” Khadija Ismayilova, giornalista d’inchiesta azera e agli attivisti del Comitato No-TAP.

Il seguito della presentazione a Melendugno

La presentazione dell’opera continuerà a Melendugno, nella sala convegni della scuola media “G.Mazzini” in Via San Giovanni, dove è programmato, a partire dalle 19 sino alle 23, un evento musicale ed un’esposizione temporanea in cui writers, pittori, disegnatori, stabiliscono un ponte tra Salento e Azerbaigian. Nel nome della libertà di espressione e del diritto all’autodeterminazione il Comitato NO TAP ha immaginato il vero trans-adriatic-pipeline: una connessione di conoscenze, di emozioni, di immagini e di parole tra due popoli lontani ma uniti.

Un cluster di contenuti e solidarietà agli attivisti azeri arrestati. Segni e disegni nel nome del rifiuto dell’inutilità e contro la distruzione degli ecosistemi. Gli sguardi innovativi di otto artisti visivi (Chekos, Massimo Pasca, Ide Ve, Frank Lucignolo, Egidio Marullo, Giovanni Nocco, Alberto Giammaruco, Mauro Curlante, Enrico Durante) e nove producer (djWAR, Ena Ghema, Platform, Celestino HIFI, Treble, Rocky Ganjavox, Dani Silk, Ras Militant, Resina Sonora) sulla contemporaneità, un’incursione fuori dal giardino di casa, su temi come si dice “macroregionali” e tremendamente attuali.

Articolo pubblicato originariamente su TagPress

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