TAP finanzia 8 progetti di associazioni locali ed è polemica

Si chiama TAPStart il bando TAP per finanziare alcune associazioni locali. Reazioni contrapposte e accuse di vendersi alla multinazionale.

Una commissione costituita da tre nomi eccellenti ha selezionato 8 progetti vincitori del concorso TAPStart, il concorso organizzato dalla società TAP destinato ad associazioni senza scopo di lucro con sede legale a Melendugno che abbiano presentato un progetto nei seguenti settori: ambiente, cultura, turismo, protezione civile, sport, benessere.

E’ anche un modo per la società di apparire più simpatica dispensando “doni”, anche perché la maggior parte della popolazione sembra non gradire affatto il progetto di gasdotto TAP.
Ogni progetto vincitore ha ricevuto un finanziamento da 20 mila o 25 mila euro.

La Commissione giudicatrice

La commissione che ha selezionato gli 8 progetti ritenuti più meritevoli era composta da tre persone, tra i quali spicca il prof. Ferdinando Boero, docente di Zoologia e Antropologia presso l’Università del Salento, membro del consiglio scientifico di WWF Italia, vice-presidente dell’ong Mare Vivo, nonché editorialista per diverse testate. Collabora saltuariamente con il mondo dell’impresa privata per incentivare il trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca scientifica. Tra l’altro WWF Italia, di cui Boero fa parte, aveva manifestato contrarietà al progetto TAP.

Nella commissione figurava anche il professor Giuseppe Moro, Ordinario di Sociologia presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari, Presidente del Nucleo di Valutazione e di Verifica degli investimenti pubblici della Regione Puglia sino al 2016 nonché Consigliere dell’Istituto Pugliese per le Ricerche Economiche e Sociali.
Ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche, di cui alcune sulla valutazione delle politiche pubbliche e dello sviluppo territoriale, in particolare del Mezzogiorno d’Italia.

Completava la commissione Ida Linzalone, Segretario Generale del Consorzio “Dono per”, società senza scopo di lucro che gestisce il servizio di raccolta fondi attraverso le chiamate da rete fissa o gli sms per conto di Vodafone Italia, TIM Italia e WIND. Ha maturato un’esperienza ultradecennale come Segretario generale di Fondazione Vodafone Italia.

La società ha fatto sapere che non è stato assegnato l’intero budget, pari a 200mila euro, e che la somma non assegnata verrà utilizzata per le prossime edizioni di TAPStart.

Le congratulazioni di Michele Elia

“Faccio le mie congratulazioni ai vincitori e dò appuntamento alla prossima edizione di TAPStart a chi non ha vinto”, ha commentato Michele Elia, Country manager Italia di TAP. “La partecipazione di tante associazioni del territorio e la qualità dei progetti presentati rafforzano la nostra convinzione che sia possibile lavorare insieme per assecondare la crescita del territorio. Si chiude così per TAP a Melendugno un 2016 segnato dall’inizio dei lavori di costruzione del gasdotto, dall’insediamento in città dell’ufficio di progetto e dall’apertura del Infopoint, primi segni tangibili di una presenza destinata a durare nel tempo e a contribuire alla vita di una comunità di cui ci sentiamo parte”.

I progetti selezionati

La pubblicazione dei vincitori ha suscitato reazione contrapposte, compresi commenti al vetriolo e battute ironiche, legate anche alla natura dei progetti presentati e all’entità del finanziamento. Effettivamente qualche perplessità non è poi così infondata.

I progetti vincitori sono:

1 Rigenerare l’ambiente e il territorio insieme (Associazione di volontariato LEGALMENTE – RigenerA.T.I.): migliorare la qualità dell’ambiente tramite l’elaborazione di una app per la segnalazione dei rifiuti (25 000 euro);

2 STRACULTour (Associazione culturale UniRoca): costruzione di percorsi culturali che mettano in comunicazione il litorale e l’entroterra (25 000 euro);

3 InVita a Teatro (GNAM Gruppo Nuovoteatro Amatoriale Melendugnese): rafforzare l’offerta teatrale tramite il coinvolgimento della popolazione locale (25 000 euro);

4 Sviluppo turistico per le Marine di Melendugno (Pro Loco San Foca): promozione delle marine di Melendugno presso i buyer nazionali e internazionali (25 000 euro);

5 Proteggiamo l’ambiente (Protezione civile – Centro CB ERUCE – O.E.R): formazione e rafforzamento della dotazione della protezione civile melendugnese in risposta al rischio incendio (20 000 euro);

6 Progetto Penelope (ASD Le Saittole): formazione in materia di sicurezza nella pratica dello sport del tiro a volo (25 000 euro);

7 Calcio per tutti (ASD Amatori Calcio Melendugno): torneo di calcio a 11 over 40 e femminile, per diffondere la pratica del calcio a undici (20 000 euro);

8 Tutela della vita e accompagnamento psicologico (Associazione Onlus Erik Carrozzo): prevenzione, salvaguardia della salute e promozione del benessere psicologico della comunità (20 000 euro).

Va detto esisteva già un’app per segnalare ai rifiuti, realizzata dall’associazione socio-culturale Nuova Messapia di Soleto, in collaborazione con CSV Salento, Salento Bici Tour, Club Gallery, Urka online, risultato vincitore del bando per l’ambiente promosso e finanziato dalla Provincia di Lecce. Si chiama “SCRAP – Scatta il rifiuto!”.

Inoltre è da comprendere come la formazione in materia di sicurezza nello sport del tiro al volo possa arrivare a costare 25 mila euro. Ma è solo una domanda aperta, sicuramente una spiegazione ci sarà.
Interessante il progetto numero 7, che aiuterà a recuperare uno sport che rischia di scomparire: il calcio. Se ne sentiva davvero il bisogno e per questo sarà finanziato un torneo per vecchie glorie, riservato a ultraquarantenni, con 20 mila euro.

I commenti

Sono diversi i commenti alla notizia e non tutti lusinghieri. Ne riportiamo un paio.

Comitato No TAP:

“Il gasdotto TAP distribuisce i regali di Natale tra i suoi collaboratori che sono nelle associazioni “premiate””

Il riferimento è all’associazione Uniroca, di cui una componente avrebbe lavorato per TAP.

Francesco Cappello, su Melendugno.net:

“Un grazie di vero cuore per essersi vendute al nuovo venuto e aver venduto la propria anima (se ne sono forniti) per 25(mila) miseri denari”.

Articolo pubblicato in origine su TagPress

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