Niente “Befana di Solidarietà” in piazza Sant’Oronzo. I sindacati organizzatori contro l’Amministrazione comunale

La manifestazione natalizia “Befana di Solidarietà” organizzata dai sindacati SAP, CONAPO e SINAPPE è stata spostata da piazza Sant’Oronzo in via XXV Luglio, ma sul cambio della sede è polemica con l’Amministrazione comunale di Lecce

Il 2018 ha riservato subito una brutta sorpresa per gli operatori sociali di Lecce. Il prossimo 6 gennaio, infatti, piazza Sant’Oronzo non ospiterà la quarta edizione della “Befana di Solidarietà“, manifestazione dedicata soprattutto ai bambini e organizzata da SAP (Sindacato Autonomo di Polizia), CONAPO (Sindacato Autonomo dei Vigili del Fuoco), SINAPPE (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria) e dai volontari delle associazioni Onlus “Cuore e Mani aperte verso chi soffre” (progetto “bimbulanza”), FIADDA (Famiglie Italiane Associate per i Diritti degli Audiolesi) e “Cuore Amico“. Partito nel 2015, l’evento vantava anche il patrocinio del Comune di Lecce.

Come già accennato, però, la suggestiva piazza Sant’Oronzo non sarà la sede dell’edizione 2018 dell’evento, che è stato spostato in via XXV Luglio. Una scelta motivata dalle tre organizzazioni sindacali in una nota congiunta nella quale pongono innanzitutto l’accento sullo spirito che da sempre avvolge l’evento: “La prima edizione è avvenuta il 6 gennaio 2015, quando nessuna iniziativa era prevista in piazza Sant’Oronzo. Un gruppo di rappresentanti del SAP, del CONAPO, del SINAPPE e i volontari delle Associazioni Onlus ‘Cuore e Mani aperte verso chi soffre’, FIADDA e ‘Cuore Amico’, si trovò la mattina sfidando freddo e pioggia, per organizzare al meglio la festività gratuitamente per le istituzioni ed i cittadini, fino a sera inoltrata. Tra intrattenimenti con artisti di strada, animatrici per i bambini, Befane che distribuivano omaggi, si è sempre trascorsa una giornata serena per i cittadini che passeggiavano al centro città“.

L’obiettivo principale è sempre stato quello di raccogliere fondi da devolvere alle tre associazioni protagoniste della manifestazione e che operano sul territorio a sostegno dei bambini più disagiati: “Sostenere questa iniziativa è stato sempre possibile grazie a contributi volontari degli stessi sindacati, delle attività commerciali della zona e di cittadini e imprenditori, con i quali si è riusciti a conciliare le spese previste, a costo zero per il Comune di Lecce e la cittadinanza; l’iniziativa è andata sempre a buon fine senza alcun problema, con un ritorno d’immagine positivo per tutti e riuscendo sempre nel nostro obiettivo, cioè donare dei contributi economici a ‘Cuore e Mani aperte verso chi soffre’, FIADDA e ‘Cuore Amico’“.

Il punto centrale del comunicato stampa, però, riguarda proprio l’aspetto che ha costretto gli organizzatori a trasferire la sede dell’evento, e in questo senso le responsabilità vengono attribuite all’Amministrazione comunale: “La cronistoria ci vede protocollare in data 6 e 10 Ottobre 2017 la richiesta di Patrocinio Gratuito del Comune di Lecce. Il 16 Ottobre 2017, risposta positiva del Comune di Lecce che autorizza l’uso dello stemma araldico. Il 6 Ottobre 2017 protocolliamo la richiesta al Sindaco di autorizzazione allo svolgimento dell’evento pubblico ‘Befana di Solidarietà 2018’ in piazza Sant’Oronzo. Il 20 dicembre 2017, il Funzionario Comunale S.U.A.P. comunica via email che piazza Sant’Oronzo è occupata sino al 6 gennaio 2017 (delibera n. 827 del 11/12/2017), pertanto l’iniziativa avrebbe potuto svolgersi regolarmente, ma in piazza Libertini“.

E’ stata questa comunicazione a complicare i piani degli enti organizzatori: “Purtroppo l’evento non può tenersi in piazza Libertini per varie motivazioni: i tempi ristretti che hanno impedito la variazione degli impegni assunti con i grafici per la creazione di materiale promozionale, già stampato peraltro, gli accordi con gli artisti partecipanti, ecc… Riteniamo che piazza Libertini non sia adatta all’evento in oggetto, in quanto decentrata rispetto al passaggio di bambini e famiglie, alle quali è orientata principalmente l’offerta attrattiva; inoltre, i commercianti hanno avuto piacere ad offrire dei contributi proprio per il fatto di essere presenti in piazza Sant’Oronzo, come avvenuto per ben tre anni consecutivi“.

I tre sindacati contestano quindi l’atteggiamento del governo leccese: “Inoltre, cara Amministrazione comunale, vorremmo semplicemente presentarle alcune domande che ci siamo posti  come liberi cittadini: non era possibile contattare i proponenti in tempo utile a rappresentare le variazioni logistiche? Avete idea dei tempi necessari per organizzare un evento in un giorno festivo? La piazza Sant’Oronzo, occupata da pagode di altra iniziativa, con richiesta antecedente alla nostra supponiamo, non impedisce la convivenza in termini di spazio e visibilità con la ‘Befana di Solidarietà’; tutt’altro, è un arricchimento dell’offerta d’intrattenimento per la cittadinanza“.

Fortunatamente, la manifestazione è stata salvata grazie all’intervento di altri attori sociali della città: “Con il sostegno e la sensibilità dei commercianti leccesi e di varie associazioni sarà possibile far svolgere l’evento, anche se con programmazione ridotta.  In particolare , l’associazione ‘Lecce Libera‘, di nuova costituzione e rappresentata dal promotore Sergio Valentini, ha gratuitamente reso disponibile il suo locale e per questo, invitiamo i cittadini tutti a recarsi sabato 6 Gennaio, dalle ore 10 alle ore 20, presso il locale ‘Vita Eventi‘, sito in Lecce in via XXV Luglio n. 25 (nei pressi di piazza Sant’Oronzo), per trascorrere bei momenti con la ‘Befana di Solidarietà’ 2018“.

Alessandro Chizzini

Articolo pubblicato in origine su TagPress

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