Porto Cesareo – Sant’Isidoro: M5S denuncia pericolosità strade alternative

chiusura litoranea Porto Cesareo - Sant'Isidoro

La litoranea Porto Cesareo – Sant’Isidoro è stata chiusa al traffico per la realizzazione del depuratore. Operatori turistici e imprenditori temono prolungamento per l’intera stagione. Antonio Trevisi (M5S) esprime in una nota preoccupazione per la sicurezza.

Un tratto della litoranea Porto Cesareo – Sant’Isidoro, in località, è attualmente chiuso al traffico a causa dei lavori per la realizzazione del depuratore e questo sta destando preoccupazioni tra gli operatori turistici e delle attività della zona, i quali temono che questa situazione si possa prolungare per tutta l’estate, quando la zona ospita migliaia di turisti.

Sulla questione si è pronunciato anche  il consigliere del Movimento 5 Stelle Antonio Trevisi, il quale ha espresso le sue preoccupazioni.


In una nota il Consigliere, a proposito della chiusura della litoranea Porto Cesareo – Sant’Isidoro, ha dichiarato quanto segue.

‘Parliamo di una strada a forte scorrimento e la sua chiusura sta provocando numerosi disagi. Il Comune avrebbe dovuto pensare per tempo ad un’alternativa, ma dopo la bocciatura della prima proposta fatta, ovvero una strada sterrata che attraversa terreni privati, siamo fermi all’annuncio del Sindaco riguardante l’avvio di uno studio per valutare altre soluzioni.

Nel frattempo si mette a rischio la pubblica sicurezza dal momento che, in caso di emergenza, non si saprebbe neanche da dove far passare i mezzi di soccorso. Gli automobilisti sono costretti a fare un giro largo o a percorrere strade sterrate parallele non segnalate e pericolose creando ingorghi e difficoltà anche per i turisti che devono raggiungere le strutture ricettive. È importante che le attività della zona lavorino nel periodo estivo e che i lavori per il depuratore riprendano dopo il periodo estivo. Non possiamo rischiare che venga compromessa l’immagine di un territorio noto per il bellissimo litorale sabbioso, per questo è importante che gli enti competenti mettano in sicurezza la zona e venga tutelata la pubblica incolumità’.

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