TAP: un pulmino per il Real Galatone

Pulmino ASD Real Galatone TAP-Start

L’ASD Real Galatone partecipa al bando TAP Start e si fa finanziare un progetto, con la consegna di un pulmino per il trasporto dei ragazzi.

Uno dei modi più efficaci per guadagnare consenso è quello di essere generosi, soprattutto quando ci si propone di sopperire a delle mancanze di cui soffre un determinato territorio, come servizi pubblici essenziali, lavoro, soluzioni a difficoltà economiche e finanziarie.

Offrire una soluzione efficace, anche senza chiedere nulla in cambio, fa insorgere nei beneficiari, e nelle persone a loro vicine, un obbligo morale di gratitudine rispetto al benefattore.

L’ASD Real Galatone ha ceduto alle lusinghe della società TAP, che generosamente ha messo a disposizione delle somme per finanziare dei progetti sul territorio. Tra i beneficiari, appunto, c’è l’associazione sportiva che gestisce una scuola calcio per raggi da 10 a 14 anni, la quale ha ottenuto con il bando TAP-Start un pulmino per poter portare i giovani calciatori agli allenamenti e alle gare.


Il progetto proposto da ASD Real Galatone si chiama “squadra speciale”, si propone di promuovere ‘lo sport come strumento di coesione sociale tra giovani diversamente abili e con situazioni di svantaggio’ ed è stato realizzato in partnership con la Comunità di Capodarco, d’intesa con i servizi sociali e due istituti comprensivi di Galatone.

‘Da anni siamo impegnati anche nel sociale’, fa sapere Giuseppe Stapane, segretario
generale dell’ASD Real Galatone. ‘Purtroppo, c’era la difficoltà di trasportare i nostri piccoli atleti nei giorni riservati agli allenamenti e alle manifestazioni organizzate. Finalmente – ha aggiunto –
possiamo garantire gli spostamenti a tutti i ragazzi che intendono partecipare alle attività
sportive, favorendo lo sviluppo delle potenzialità motorie e relazional’.

‘Siamo felici di aver contribuito alla realizzazione di un progetto sociale particolarmente
significativo e utile – ha dichiarato Michele Elia, Country Manager di TAP per l’Italia.
L’abbattimento delle barriere fisiche e culturali rappresenta uno degli obiettivi prioritari da
raggiungere in collaborazione con le associazioni del territorio’.

Il finanziamento di progetti con finalità sociali, culturali, ambientali, sportive, rappresenta un compito demandato prima di tutto allo Stato e in seconda istanza ad associazioni e istituzioni con finalità sociali.

In questo caso l’ente finanziatore è una società per azioni con sede in Svizzera, i cui azionisti provengono da diversi Paesi e operano nel settore energetico. L’attinenza con il sociale non sembra esserci, ma queste forme di finanziamento per i territori da parte di queste grosse società rappresentano una costante per le società impegnate in attività che creano divisioni e tensioni con le comunità locali.

I sussidi economici elargiti da società privati in settori particolarmente sensibili per le popolazioni locali hanno l’effetto di creare consenso intorno ad un’opera o un’attività, e non certo per una valutazione positiva dell’opera o l’attività si sé, quanto piuttosto perché la società titolare del progetto è stata generosa. E se qualcuno dei beneficiari dovesse anche avere un parere non favorevole rispetto all’opera o l’attività in questione, avrebbe comunque un condizionamento morale nell’esprimere, quantomeno pubblicamente, un eventuale dissenso.

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Laureato in giurisprudenza, scrivo, racconto, facendomi domande, senza cercare risposte facili. Più che giudicare mi interessa comprendere. Sono stato cofondatore e caporedattore della Testata TagPress.it. Al momento gestisco il blog SalentoMetropoli.it e collaboro come freelancer per altre testate.

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