Inquinamento falda, No TAP: ‘Lo denunciammo già a febbraio’

inquinamento falda san basilio - cantiere tap

‘Qui si sta giocando con la vita di tutti noi! Inquinamento falda situazione molto preoccupante, al limite del disastro ambientale! Denunciamo da tempo l’inadeguatezza dei lavori, la pericolosità e il danno che TAP arreca alla salute delle persone e del territorio’.

La notizia dell’inquinamento della falda di San Basilio (San Foca) non poteva di certo passare inosservata ed ora gli animi si sono ulteriormente riaccesi nella tensione tra popolazione locale e TAP.

Grazie ai social la notizia è rimbalzata anche fuori dalla regione e già se ne discute all’interno dei vari comitati di lotta contro le grandi opere presenti sul territorio italiano.

Il Movimento No TAP aveva già denunciato a febbraio il rischio di sversamento nella falda acquifera di sostanze inquinanti. E con l’amaro in bocca questa mattina l’ha ribadito in una nota:

‘Ricordate lo scorso Febbraio, quando denunciammo il probabile sversamento di sostanze inquinanti all’interno della falda acquifera di San Basilio durante le operazioni di costruzione del pozzo di spinta da parte di Tap? Ebbene, il tempo purtroppo sembra darci RAGIONE!’


Come ricordato nel precedente articolo, il Sindaco di Melendugno, Marco Potì, alla luce dei dati emersi dalle analisi effettuate sui piezometri n. 2, 3, 4, 7 e 9 (dispositivi che consentono di intercettare la quota della falda) collocati in vari punti di San Basilio, ha emanato un’ordinanza d’urgenza con cui ha disposto l’immediata sospensione delle attività di TAP e il divieto di prelevare acqua dai pozzi collocati nell’area interessata. Tutto sarebbe dovuto alla mancata ottemperanza di due prescrizioni, la A.36 e la A.56, che imponevano a TAP di adottare le misure idonee a proteggere suolo, sottosuolo, falde acquifere da agenti inquinanti.

Purtroppo il danno è stato fatto e ora bisogna evitare di aggravare ulteriormente l’inquinamento della falda e cercare di ripristinare la salubrità dell’ambiente.

‘La situazione, a questo punto, è diventata molto preoccupante, al limite del disastro ambientale! Denunciamo da tempo – prosegue la nota del Movimento No TAP – l’inadeguatezza dei lavori, la pericolosità e il danno che Tap arreca alla salute delle persone e del territorio, l’inutilità di un’opera che pian piano distruggerà ogni angolo di questa terra. Nessuno ci ha mai dato ascolto, anzi, le nostre preoccupazioni sono sfociate in multe, denunce, controlli, indagini e arresti. Siamo ben oltre una situazione paradossale! Le istituzioni non possono continuare a far finta di niente. E’ arrivato davvero il momento di FERMARE quest’opera devastante, prima che sia troppo tardi. Non possiamo credere che si continui a voltare le spalle alla vita delle persone. L’acqua è un bene fondamentale, inquinarla è uno dei REATI più gravi che si possano commettere.’

‘Siamo saturi di parole – conclude – ora è giunto il necessario momento dei fatti! Qui si sta giocando con la vita di tutti noi!’

A febbraio 2018 il Movimento aveva pubblicato un video dal titolo profetico “Gasdotto TAP, disastro annunciato fango e cemento in tutto il cantiere”:

Negli stessi giorni veniva pubblicato un video che paventava il rischio di inquinamento della falda con additivi chimici:

Un altro firmato documenta la situazione che si viene a creare in quell’area, di natura paludosa, in seguito ad acquazzoni:

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Laureato in giurisprudenza, scrivo, racconto, facendomi domande, senza cercare risposte facili. Più che giudicare mi interessa comprendere. Sono stato cofondatore e caporedattore della Testata TagPress.it. Al momento gestisco il blog SalentoMetropoli.it e collaboro come freelancer per altre testate.

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