Sondaggi TAP, via web e telefono: le domande sembrano affermazioni

sondaggio TAP - diversificazione fonti

Proposti nuovi sondaggi su TAP, per tastare le opinioni dei cittadini sul gasdotto a e su ciò che la società potrebbe fare per il territorio. Ma le domande, per il modo in cui sono formulate, sembrano voler far passare un messaggio sulla bontà dell’opera.

In questi giorni un centro di ricerche statistiche sta effettuando tra i cittadini di Melendugno e limitrofi un sondaggio telefonico su TAP, che verte in particolare sulle compensazioni, in particolare sui progetti che l’intervistato vorrebbe che fossero realizzati o finanziati da TAP per gli abitanti dei comuni interessati da TAP, tra cui il rifacimento la sostituzione dell’illuminazione urbana con con lampade a led, il rifacimento della piazza, l’avvio di corsi sul turismo, di culinaria, di inglese, di informatica, lo sviluppo di progetti di contrasto alla xylella, il finanziamento di progetti per proteggere la falesia, le grotte, ecc… Un’intervista che metterebbe in risalto la magnanimità di TAP.

Non tutte queste conversazioni telefoniche si sono svolte in maniera serena. Molti degli intervistati avrebbero liquidato l’intervistatore, infastiditi, dopo le prime domande, dopo aver sentito parlare di compensazioni. Il clima, soprattutto in questi giorni, è particolarmente teso e sentir parlare di TAP, di “aperture al dialogo” con i cittadini e le amministrazioni locali, interventi di TAP per il territorio, non fa che scaldare gli animi dei cittadini, che si sentono nuovamente beffati. ‘Anziché fare sondaggi, TAP dovrebbero ascoltarci!’, è il pensiero espresso da diversi cittadini.


Sui social c’è fermento e molti condividono la loro esperienza con l’intervista telefonica. Tanti altri avranno comunque risposto, mantenendo riservate le loro risposte e le loro impressioni.

Questo sondaggio su TAP non è il primo. In questi anni sono stati diversi, anche più volte all’anno. Uno, in particolare, a ridosso delle elezioni comunali di Melendugno del 2017, rese il clima cittadino molto incandescente, in quanto sarebbero stato formulate delle domande sulle  intenzioni di voto e su come l’intervistato avrebbe voluto che il futuro Sindaco di Melendugno dovesse essere intransigente o dialogante nei confronti di TAP.

Il sondaggio su TAP di metà novembre

A metà novembre è stato lanciato un sondaggio web, proprio in concomitanza con gli incontri a Palazzo Chigi tra Governo e Comune di Melendugno, in cui discuteva di “revisione” del progetto TAP per decidere se dare il via libera o sospendere l’autorizzazione, vicenda che sappiamo poi come si è conclusa.

Ciò che balza all’occhio in questo sondaggio, è la formulazione di alcune domande, apparentemente tendenziose, che più che puntare ad ottenere l’opinione dell’intervistato, sembrano volerla influenzare. La scienza della statistica insegna che i sondaggi, per essere attendibili, devono essere quanto più neutri possibile, evitando di formulare domande che possano condizionare il pensiero dell’intervistato.

Dopo aver formulato delle domande finalizzate alla profilazione dell’intervistato, sono state sottoposte alcune domande neutre, mentre altre domande, come dicevamo, appaiono tendenziose. Esaminiamole di seguito.

Le elencherò alcune osservazioni sul progetto del gasdotto che si sentono fare. Mi dica per ciascuna se è d’accordo o in disaccordo:

  • è giusto e doveroso che i lavori procedano speditamente
  • bisogna prendere atto che non c’è più modo per fermare il progetto
  • l’interesse generale deve prevalere su quello locale
  • se necessario, le Forze dell’Ordine devono intervenire per garantire che l’opera sia effettivamente realizzata

In questa domanda è interessante notare come nelle opzioni di risposta non viene affatto contemplata la possibilità che l’opera sia fermata o venga rivisto il progetto, nonostante proprio in quei giorni se ne stesse discutendo a livello governativo. Inoltre si tratta esclusivamente di affermazioni pro-TAP, mentre non è menzionata nessuna tra le tante affermazione contro TAP che “si sentono fare”.

I comuni dell’area e la Regione Puglia hanno negli anni sollevato contro TAP numerose obiezioni di legittimità della realizzazione del gasdotto. Finora i contenziosi sollevati si sono risolti a favore di TAP. Questo fatto le sembra una garanzia sufficiente a permettere la realizzazione dell’opera?

  • no
  • non saprei

La domanda fa passare un messaggio chiaro: ‘I contenziosi si sono risolti a favore di TAP’, un argomento molto battuto da TAP, almeno fino a diversi mesi fa. Tuttavia ci sono tre inchieste penali che gravano su questo progetto, di cui due già rese pubbliche al momento del lancio di questo sondaggio.

Il progetto di gasdotto Trans Adriatico TAP prevede la realizzazione di un nuovo metanodotto per l’importazione di gas naturale della regione del Mar Caspio aprendo una nuova e diversificata fonte di approvvigionamento. Ritiene che questo progetto sia molto, poco, per niente importante per:

  • l’area dei comuni interessati
  • l’Italia
  • la Puglia
  • la provincia di Lecce

Anche qui, viene fatto passare il messaggio secondo il quale TAP starebbe ‘aprendo una nuova e diversificata fonte di approvvigionamento’, ma si tratta di un’affermazione controversa. Anzi, sarebbe smentita dal fatto che l’Azerbaijan ha stipulato dei contratti per l’acquisto di gas dalla Russia. Ma se TAP deve trasportare il gas proveniente dall’Azerbaijan, il quale a sua volta acquista gas dalla Russia, in che modo si diversificano le fonti di approvvigionamento energetico? In che modo ci si vuole affrancare dal gas russo?

Lei ritiene valida l’affermazione che viene fatta che il progetto non avrà impatti sul turismo, come dimostrano le tante bandiere blu in località che da decenni ospitano gasdotti in tutta Italia?

  • valida
  • non valida
  • non saprei

Questa domanda è a dir poco anomala, perché prima sembra voler chiedere l’opinione dell’intervistato, ma poi passa un messaggio secondo il quale sarebbe dimostrato che i gasdotti non sono impattanti e non scoraggiano il turismo, senza considerare che ogni opera e ogni caso vanno valutati singolarmente.

Non si tiene conto, ad esempio, del metanodotto di Mazara del Vallo che, secondo denunce di cittadini, comitati, attivisti e organismi politici locali, sarebbe responsabile dell’erosione delle coste ed in particolare, insieme ad altre opere, della progressiva restrizione della spiaggia di Tonnarella (circa 50 centimetri all’anno), che in alcuni punti sarebbe completamente scomparsa, fino a minacciare delle abitazioni.

Finiti i lavori di posa sotterranea della conduttura, non si vedrà più nulla sia nella spiaggia di arrivo del gasdotto che nell’entroterra, come in tutti gli altri gasdotti italiani che arrivano dal mare. Le sembrano giustificate le proteste sollevate contro l’opera?

  • molto
  • abbastanza
  • poco
  • per niente
  • non risponde
Progetto-PRT-TAP
PRT TAP

Anche qui viene effettuata, all’interno della domanda, un’affermazione tendenziosa e faziosa, rappresentata dall’invisibilità dell’opera. Non menzionando affatto la centrale di 12 ettari (PRT), tutt’altro che invisibile, che verrà affiancata da una seconda centrale di competenza SNAM, funzionale al gasdotto TAP.

In più il progetto del TAP viene equiparato agli altri gasdotti, nonostante le notevoli differenti caratteristiche tecniche dell’infrastruttura rispetto a quelli già presenti, e le peculiarità del territorio, caratterizzato da terre paludose e un sottosuolo argilloso e calcareo.

Nel 2015 TAP cercò di convincere la popolazione sul basso impatto ambientale dell’opera, diffondendo dei volantini e comprando spazi pubblicitari con le foto di una spiaggia di Ibiza (a Cala Gracio) piena di turisti, dove sarebbe stato realizzato un gasdotto, senza penalizzazioni per il turismo.

gasdotto-terminale-ricezione
Foto di un PRT

In realtà il gasdotto iberico non passa sotto quella spiaggia, ma approda in una scogliera distante circa mezzo chilometro. Inoltre si tratterebbe di un’infrastruttura il cui PRT è circa 24 volte più piccolo rispetto a quello di TAP.

TAP e SNAM hanno più volte annunciato la volontà di collaborare con le Amministrazioni pubbliche per sostenere dei progetti di sviluppo in linea con le vocazioni del territorio. Secondo lei le Amministrazioni pubbliche:

  • devono aprire un dialogo istituzionale con TAP per valutare le proposte di supporto che l’azienda può avanzare
  • devono aprire un dialogo istituzionale con TAP per far sì che vengano realizzati interventi per la tutela del territorio o l’aumento dell’occupazione
  • devono rifiutare qualsiasi proposta che arrivi da TAP
  • non saprei

Forse è meno evidente, ma anche qui la domanda sembra formulata per far passare il messaggio secondo il quale TAP mostra volontà di collaborare con le amministrazioni locali e apertura al dialogo. Un dialogo a giochi fatti, dopo che tutto è stato deciso senza un effettivo coinvolgimento delle comunità locali nelle fasi progettuali, nella valutazione costi-benefici, in violazione della Convenzione di Aarhus sulla democrazia ambientale. Di certo i Comuni coinvolti e i loro cittadini non si sono sentiti ascoltati.

Quali dei seguenti progetti lei vorrebbe che fossero realizzati o finanziati da TAP per gli abitanti dei comuni interessati dal progetto:

  • consolidamento della fascia costiera di Melendugno
  • finanziamenti a organizzazioni no profit con finalità sociali/microcredito
  • formazione su attività turistiche
  • interventi per la riduzione del costo dell’energia (ad es. efficientamento energetico delle abitazioni, sostituzione infissi, sostituzione caldaie, coibentazione)
  • progetti di ricerca per fermare l’avanzata della xylella
  • interventi su scuole ed edifici pubblici
  • pista ciclabili
  • controllo del territorio, illuminazione e sicurezza

Con questa domanda si vogliono sondare le preferenze dei cittadini intervistati, su quali interventi vorrebbe veder realizzati. Ma, nello stesso tempo, viene ribadito il messaggio secondo il quale TAP contribuirà alla realizzazione di progetti di interesse pubblico.

Pensando al territorio in cui vive, qual è il problema che la preoccupa di più?

  • la crisi economica
  • la scarsa qualità dei servizi sociali e sanitari
  • l’aumento del costo della vita
  • la mancanza di sicurezza
  • il livello insoddisfacente dei senso civico
  • l’inquinamento
  • la costruzione del gasdotto TAP
  • la mancanza di prospettive per i giovani
  • la disoccupazione
  • non saprei

In quest’ultima domanda il messaggio è più sottile e denota delle buone conoscenze di tecniche di comunicazione, in quanto sposta o alleggerisce la preoccupazione per il gasdotto TAP su altre problematiche, degne comunque di interesse. E in più lo fa drammatizzando alcune di esse, come quando parla  di “scarsa qualità di servizi sociali e sanitari”, con ciò effettuando una valutazione politica sulla sanità e sui servizi sociali pugliesi, dando il giudizio più critico possibile. Viene menzionata, inoltre, la “mancanza di prospettive per i giovani”, presupponendo che i giovani salentini non abbiano prospettive. Proprio ad alcune di queste preoccupazioni che TAP propone delle soluzioni.

L’impressione, condivisa da diversi intervistati, è che più che sondaggi a fini statistici, questi rappresentano delle campagne promozionali, delle “operazioni simpatia” per mettere in buona luce TAP. Non è noto il committente o i committenti dei sondaggi su TAP, essendo i call center e gli istituti di statistica vincolati al dovere di riservatezza.

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Laureato in giurisprudenza, scrivo, racconto, facendomi domande, senza cercare risposte facili. Più che giudicare mi interessa comprendere. Sono stato cofondatore e caporedattore della Testata TagPress.it. Al momento gestisco il blog SalentoMetropoli.it e collaboro come freelancer per altre testate.

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