La Rocha: in uscita il video del singolo “Land of Fire”

la rocha - land of fire

Il video di Land of Fire sarà disponibile da lunedì 16 marzo sul canale YouTube de La Rocha e sarà dedicato a “Art For Democracy artists & human rights activists in Azerbaijan”.

E’ prevista per lunedì 16 marzo l’uscita del video di Land of Fire, realizzato da La Rocha in collaborazione con Jerry Bramato, in arte Rifle, cantante dei Resina Sonora. L’evento avrebbe dovuto coincidere con la Festa della Lotta No TAP, programmata appunto per il 16 marzo presso l’Info Point di Melendugno, nell’ambito della quale si sarebbe parlato, oltre che della vicenda TAP, anche della questione dei diritti umani violati in Azerbaijan, in Messico e negli altri Paesi e regioni del mondo vittime dell’estrattivismo.

Tuttavia, le misure di contenimento del virus Covid-19 hanno portato al rinvio di questo appuntamento, mentre si è deciso comunque di mantenere questa data per il lancio del video.

A questo evento avrebbero preso parte i rappresentati di Re:Common (organizzazione che si occupa di indagare e informare su grandi opere e diritti umani e della terra), alcuni attivisti Messicani che si oppongono alla realizzazione di un gasdotto imposto sulle loro terre e cittadini e attivisti che lottano quotidianamente contro TAP, molti dei quali hanno contribuito alla realizzazione del video.

la rocha - illustrazione
Illustrazione di Frank Lucignolo

Il brano Land of Fire, dedicato aArt For Democracy artists & human rights activists in Azerbaijan”, si inserisce proprio in questo contesto, raccontando con parole, musica e immagini, una storia di lotta per i diritti e di chi sta dalla parte opposta rispetto al regime.

Così il gruppo La Rocha introduce il loro brano, ispirato dalla lotta al gasdotto TAP:

‘Land of Fire vuole essere un affresco sulla repressione in Azerbaijan, nazione con la quale i nostri politici stringono affari economici favorevoli solo a multinazionali e lobby d’affari.
Racconta e denuncia le limitazioni del diritto di cronaca ed il continuo calpestare dei diritti umani nel Paese del Mar Caspio.

Nel brano sono riconoscibili alcuni elementi di cronaca come l’incarcerazione della giornalista investigativa Khadija Ismayilova o l’arresto di due giovani writers. Il brano è inoltre dedicato agli artisti Azerbaigiani di “Art for Democracy”, ai loro parenti che subiscono continue intimidazioni e alla lotta al Gasdotto Tap, opera inutile ed imposta per la quale si violano i diritti umani per chi difende la terra.’

Una dedica particolare è rivolta, oltre che a Ismayilova, anche a Rasul Jafarov (avvocato per i diritti umani), Babi Badalov (artista), Parviz Guluzade (rapper), Mehman Huseynov (blogger), Giyas Ibrahimov (studente e writer), Bayram Mammadov (studente e writer).

Land of Fire e l’album “… di rabbia e solitudine

Land of Fire è il primo singolo estratto dal nuovo EP de La Rocha, intitolato “… di rabbia e solitudine”, prodotto da Edizioni Elianto e La Rocha in collaborazione con Associazione Bianca Guidetti Serra, pubblicato nel 2019.

la rocha - gruppo In questo secondo lavoro discografico, il gruppo si è presentato con una formazione rinnovata, con l’inserimento di Tina Minerva alla voce e Marcello Greco alle chitarre, che si sono affiancati allo “zoccolo duro” della “community band”, rappresentato da Gianni De Donno (fisarmonica e synth), Marco Santoro Verri (basso) e Valentino Costantini (batteria).

Ne sono derivati una scelta di stile e delle sonorità differenti rispetto al primo album, pur conservando l’energia di sempre. Nella formazione successivamente è entrato Billy Delle Donne, alle chitarre acustica e classica, il quale, oltre ad aver preso parte agli ultimi concerti de La Rocha, fa la sua comparsa anche nel video di Land of Fire, insieme agli altri membri del gruppo, a Rifle e agli altri protagonisti: Cosimo Santoro, Michele Silvestri, Silvia Giordano, Ivan Mirto, Dario Longo, Silvano De Rinaldis e Treble “Lu Professore”, già fondatore dei Sud Sound System.

Nel video, diretto e montato da Lucio Toma, il mulo protagonista del fumetto ““Non ci capisco un tubo” – 10 motivi per dire no a TAP”, realizzato da Befolko, si materializza in carne ed ossa e diventa uno dei protagonisti.

Le scene sono state girate prevalentemente a San Foca, Melendugno e nella sala prove de La Rocha. Di seguito potete visualizzare il video.

 

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