“Alternanza scuola-lavoro serve solo alle imprese”

Anche a Lecce presidio di protesta degli studenti. FGC Lecce: “È ora di rialzare la testa anche nella nostra provincia. Tutto ciò insegna a milioni di giovani che è normale lavorare gratis senza diritti e sicurezza.”

Continuano senza sosta in tutta Italia le proteste degli studenti contro l’alternanza scuola lavoro, introdotta dal governo Renzi, ed ora ripresa e rinominata PTCO (percorsi trasversali per le competenze e l’orientamento), insieme al nuovo modello educativo verso cui sta andando la scuola.

Le cariche della polizia, ai danni dei giovani studenti, insieme alla recente morte di due stagisti avvenuta in azienda, proprio nell’espletamento dell’alternanza scuola lavoro, ha inasprito ulteriormente il clima.

Questo modello di scuola sembra piacere certamente a Confindustria, che nell’ultimo ventennio ha dimostrato di avere un forte acendente sui governi che si sono succeduti, ma che non piace a chi crede che la scuola non sia solo un una fucina di lavoratori efficienti ed obbedienti, ma che costituisca il luogo in cui si formano i cittadini e le coscienze critiche e pensanti, oltre che la classe lavoratrice di domani.

“La protesta degli studenti è un segnale importante. Le nuove generazioni hanno dato una scossa a tutto il paese” – dichiara Lorenzo Lang, segretario nazionale del Fronte della Gioventù Comunista (FGC), una delle sigle maggiormente coinvolte.

“La protesta degli studenti contro l’alternanza scuola-lavoro ha rotto il giocattolo dell’unità nazionale del Governo Draghi. Hanno osato mettere in discussione il Governo, il PNRR che investe nuovi miliardi nell’alternanza, il loro modello di scuola basato su un’ideologia aziendalistica e privatistica. Per questo il Governo ha cercato di appiattire le proteste sulla “commemorazione” dei due ragazzi morti; hanno parlato di “infiltrati” e “strumentalizzazioni”, hanno spinto le questure a cercare di ostacolare l’autorizzazione delle piazze senza nessuna ragione di ordine pubblico. Gli è andata male. Migliaia di giovani in tutta Italia che non si rassegnano a precarietà e assenza di diritti oggi danno un esempio di dignità”.

Aggiunge Francesco Manco studente e militante FGC di Lecce. Continua: “È ora di rialzare la testa anche nella nostra provincia. Tutto ciò insegna a milioni di giovani che è normale lavorare gratis senza diritti e sicurezza. È solo di pochi giorni fa la notizia della morte di 2 studenti lavorando gratis, in alternanza, e il governo fa finta di niente reintroducendo gli scritti alla maturità. Via questa alternanza che fa comodo solo a imprese e Confindustria!”.