Spring Revolution: la primavera culturale parte da Arnesano

Domenica 10 aprile la giornata di apertura della rassegna “Primavera culturale” organizzata da “Pensiero Azione Liberazione”, con dibattiti, esibizioni artistiche e laboratori.

Domenica 10 aprile si svolgerà presso l’Associazione “Ritorno alla terra” di Arnesano (Le), via Madonna di Montevergine 4, la giornata di apertura della rassegna “Primavera culturale” organizzata da “Pensiero Azione Liberazione” movimento studentesco Unisalento.

La studentessa Marzia Eccher, attivista del movimento, spiega da dove nasce questo desiderio di stare insieme nella dimensione della cultura e dell’arte, per creare connessioni, esprimersi, ritrovarsi: “Consapevoli del periodo di transizione che stiamo vivendo verso una nuova umanità e una nuova società, una società sempre
più alienante che porta sempre più all’isolamento della persona, ad un distacco dalla realtà, alla disgregazione dei rapporti sociali interpersonali; sentiamo la necessità di un ritorno al cuore. Solo partendo dalla piena consapevolezza di se stessi, in quanto individuo e in quanto parte di una comunità, si può arrivare ad una comprensione e forse ad un cambio della società in cui viviamo. Un ritorno ad una presa di coscienza da parte di tutti i singoli individui per riappropriarci della nostra società a livello antropocentrico, dove ritorni l’uomo e la comunità al centro della vita”.

In sintonia con il ciclo di rinascita della Natura il movimento territoriale “Pensiero Azione Liberazione” propone di iniziare domenica il primo incontro di una rassegna che terminerà a luglio. Esso prevede durante il sabato sei incontri di dibattito con docenti ed intellettuali sul tema della libertà declinata nei suoi molteplici aspetti:
“Libertà è partecipazione”.
“Libertà è vertigine”.
“Libertà è responsabilità”.
“Libertà è co(no)scenza”.
“Libertà è coraggio. Le fiabe, i miti, la narrazione”.
“Libertà è rinascita. Tarantismo”.

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A questi momenti di sviluppo teorico si alterneranno nelle domeniche successive incontri con artisti e creativi che terranno dei laboratori imperniati sul fare come la cianotipia, la conoscenza delle erbe spontanee, la costruzione di una favola e la redazione di un articolo giornalistico.

Anche la studentessa e attivista Nina Adilardi sottolinea il momento pragmatico e fondativo della partecipazione dei cittadini alla vita culturale e politica, affermando che “finché non partecipi non ti rendi conto dell’importanza di partecipare. L’arte è un modo per stare nel sociale e trasmettere messaggi, aiuta ad esprimere il disagio, ma consente di andare oltre, di superarlo e di costruire una comunità basata sul benessere”.

Per la giornata di benvenuto alla primavera gli organizzatori hanno previsto un mercatino, un aperitivo culturale, jam session e l’esibizione di musicisti quali Ilaria Mancino, Enzo Fina, I Viaggi di Madeleine, Unonera e Metempsy DJ. Saranno proiettati dei video basati sull’idea – prosegue Marzia Eccher – che “gli artisti e la
collettività si domandino e diano risposte su cos’è la cultura, cos’è l’arte, soprattutto nel XXI secolo in connessione con la tecnologia. La Rassegna “Primavera culturale” che stiamo proponendo parte dal presupposto che qualsiasi Rivoluzione umana abbia necessità di conoscenza, di cultura e di esprimersi attraverso l’arte, il Bello. Occorre chiedersi qual è il messaggio che si vuole trasmettere, quanto l’arte è espressione di sé e in quali rapporti si trova con la tecnologia ed una società sempre più
tecnologica”.

Il logo del movimento studentesco “Pensiero Azione Liberazione” è, infatti, la rappresentazione del mito di Prometeo: il dio Titano ama gli umani e si schiera dalla loro parte nel processo di emancipazione dagli dei-genitori. Egli ruba il fuoco ovvero la luce della conoscenza e la fiamma del desiderio per darlo agli uomini-figli,
spezzando le catene della sottomissione all’ignoranza e all’autorità. Questa è la rivoluzione.

La scienza psicologica, ponendosi come metodo e strumento culturale, assegna da sempre un posto di elezione all’arte. Alberto Semi sottolinea che la conoscenza del patrimonio letterario ed artistico è particolarmente importante perché l’artista assomiglia in qualche modo allo psicologo con una differenza essenziale: lo
psicologo deve necessariamente compiere un’operazione di razionalizzazione, mentre l’artista scopre in anticipo e per intuito mondi sconosciuti, si avvicina all’inconscio e alla verità, fa sentire sentimenti, emozioni, comunica idee ed immagini che arricchiscono l’umanità con una visione nuova e critica, senza separare ragione e sentimento.

Gli artisti, diceva Sigmund Freud, sognano ad occhi aperti. Ma se il sogno è un desiderio in cui confluiscono gli avvenimenti del giorno, allora l’arte è la rappresentazione di una duplice realtà: quella del giorno alla luce della censura chiamata ragione e quella della notte, o dell’inconscio, naturale continuum della veglia. Chi può dire dove inizia un cerchio?

Secondo lo studente Emanuele Donadei questa “Primavera culturale” è importante perché “la cultura è bellezza” nella direzione indicata dallo scrittore russo Fëdor Dostoevskij ne l’Idiota per cui la bellezza salverà il mondo. Se invece utilizziamo un’altra traduzione dobbiamo considerare che il mondo sarà salvato dalla bellezza. Il Soggetto è il mondo. Dobbiamo chiederci due cose. Quale Mondo? E quale Bellezza?

Ingresso 3 euro. Per info: cell. 340 311 9707, 327 456 4048.

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