Chi ha paura di Aldo Moro: la piéce teatrale

Chi ha paura di Aldo Moro

Presso il Teatro Sotterraneo Bacile di Castiglione, sabato 5 maggio ore 20.45,andrà in scena la piéce teatrale Chi ha paura di Aldo Moro, che analizza il “caso Moro” sotto diversi punti di vista. Scritto e diretto da Giovanni Gentile con Barbara Grilli.

Quest’anno ricorrono i quarant’anni dal sequestro e uccisione del leader della Democrazia Cristiana e capo del governo Aldo Moro, e l’uccisione dei cinque uomini della sua scorta per mano delle Brigate rosse (16 marzo del 1978) in via Fani a Roma e con la piéce teatrale Chi ha paura di Aldo Moro, in poco più di un’ora verrà ripercorsa  la vicenda che ha cambiato il corso della Storia d’Italia, guardandola da più punti di vista, come se ci fossero diverse telecamere a riprendere gli eventi materiali e i percorsi personali dei protagonisti.

Un padre di famiglia, politico per professione e per passione, una ragazza appena laureata in Filosofia, un operaio della Siemens, un maresciallo dei Carabinieri ligio al suo dovere, un governo che “non s’ha da fare”, bugie e verità mischiate che danzano un minuetto sulla vita e sulla morte, su ferite che, ancora oggi, stentano a rimarginarsi.

E sullo sfondo “coloro che tra una messa e l’altra”, come diceva Pasolini, hanno deciso per cinquant’anni il destino di noi tutti. Si tenterà di riannodare il filo con quella generazione che, da una parte e dall’altra della barricata, sconta ancora oggi lutti e dolore.

Chi ha avuto paura di liberare Aldo Moro? Può uno Stato che si dice democratico non tentare qualunque strada per riportare a casa l’ostaggio? E chi oggi, a distanza di quarant’anni dai fatti, ha ancora paura di Aldo Moro?

“…ma poi chi l’ha vinta questa guerra? Io sono morto e quelli si sono fatti trent’anni di galera. E allora dove sono i vincitori? Lo Stato? Quale Stato? Il mio, no di certo.”

Lo spettacolo teatrale Chi ha paura di Aldo Moro

Si tratta di uno spettacolo teatrale in un atto unico, scritto e diretto da Giovanni Gentile e brillantemente interpretato da una determinata Barbara Grilli. Ancora una volta Il sodalizio artistico Gentile – Grilli ha fatto centro. Dopo il successo di “Palmina – Amara Terra mia”, che ancora a distanza di un anno sta regalando grandi soddisfazioni con una serie di repliche andate in scena nei teatri di tutta Italia, riscuotendo ovunque riconoscimenti soprattutto in merito all’impegno civile profuso dai protagonisti, oltre ai meritati riconoscimenti artistici, arriva un nuovo dramma sociale che ha sconvolto L’Italia.

Questa volta Giovanni Gentile e Barbara Grilli affrontano sul palcoscenico con sensibilità e originalità i 55 giorni del sequestro del Presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro. In poco più di un’ora il duo Gentile – Grilli ripercorre una delle vicende che hanno cambiato il corso della Storia d’Italia. Ripercorronno gli eventi di allora, guardandoli da più punti di vista, senza mai tralasciare il proprio. Il pubblico guardando dalla platea ha l’impressione di vedere da diverse angolazioni, come se ci fossero diverse telecamere a riprendere gli eventi sia concreti, sia riconducibili ai percorsi personali dei protagonisti.

Ad esempio si intravede la fabbrica di Barbara Balzerani, una delle poche irriducibili, c’è poi Francesco Zizzi, che altro non chiedeva se non di fare onestamente il proprio lavoro, c’è il fragore dei cancelli delle carceri fisiche e metaforiche che vengono chiusi e riaperti in virtù di una promessa di pentimento. “L’indagine” tenta di dare delle risposte ai tanti dubbi posti dalla Commissione parlamentare, allora costituita, facendo emergere come tutto è stato gestito dalle Brigate Rosse fin dall’inizio.

Gli autori parlano di un partito che fu disconosciuto dal suo stesso presidente che ritenne lo stesso “attore principe” della sua morte. Si tenta inoltre di riprendere il filo con quella generazione che, “da una parte e dall’altra della barricata”, sconta ancora oggi lutti e dolore.

L’idea della piéce è nata da un interesse personale di Giovanni Gentile manifestato fin dai tempi dell’Università. Secondo l’autore, il caso Moro rappresenta da un lato la radice di ciò che in Italia è successo dal 1980 ad oggi e dall’altro l’aver dimenticato in carcere tutta una generazione. I fatti narrati sono stati attinti da fonti giornalistiche o giunte a Gentile attraverso dialoghi e incontri con membri del commando di via Fani; incontri realizzati durante la scrittura dello spettacolo. Un incontro fondamentale e molto forte è stato quella con Barbara Balzerani.

GIOVANNI GENTILE – AUTORE E REGISTA

Giovanni inizia il suo avvicinamento al mondo della scrittura e dell’arte scenica a vent’anni. Negli anni successivi muove i primi passi come regista e sceneggiatore di coreografie per coreografi locali.Nel 2011 scrive lo spettacolo teatrale “Io e Miryam” che conta, da allora, oltre 200 repliche tra Italia, Francia e Australia.

Socio fondatore della Compagnia Teatro Prisma di Bari. Nell’ambito della poesia colleziona i seguenti riconoscimenti: Premio Alda Merini 2013, Premio Letterario Osservatorio 2014, 3° Classificato Premio Letterario V. Travaglini 2014, 2° Classificato Premio Internazionale Laurentum – Presidenza della Repubblica, Premio Letterario Fortuna D’Autore 2015, 2° Classificato al Premio Città di Cattolica – Literary Awards 2015, primo posto assoluto per la poesia, 2° al Premio Letterario Osservatorio 2015.Nell’ambito della drammaturgia nell’anno 2016 riceve il Premio Autori Italiani “Carlo Terron” – Sipario, per la miglior drammaturgia italiana del 2015 con “Le due vergini”.Nello stesso anno riceve la Nomination di Miglior Drammaturgia del Roma Fringe Festival 2016 per lo spettacolo “Palmina – Amara terra mia”.In cartellone nella stagione 2017-2018 del TEATRO PUBBLICO PUGLIESE con lo spettacolo Chi ha paura di Aldo Moro.

BARBARA GRILLI – ATTRICE

Barbara nasce artisticamente a Roma, frequentando tra i 20 e i 23 anni il Teatro Blu, scuola di Acting Training, diretta da Beatrice Bracco. Tornata a Bari studia uso consapevole del corpo, canto, tecnica vocale e recitazione con Andrea Cramarossa, Danilo Giuva, Roberto Corradino, Fausto Russo Alesi.Negli ultimi anni affina tecnica ed espressività studiando con la compagnia barese Fibre Parallele, con Licia Lanera (Premio UBU 2014), a Ferrara con l’insegnante Cathy Marchand (Living Theatre) e a Palermo con Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco (fondatori con Emma Dante della Compagnia Sud Costa Occidentale).

Le produzioni a cui ha partecipato spaziano da Brecht a Shakespeare, dal musical a Goldoni, da Pirandello a Cechov, nei teatri di tutta Italia. Dal 2015 entra in pianta stabile a far parte della Compagnia Teatro Prisma, debuttando con “Le due vergini” di Giovanni Gentile, spettacolo con cui collezione 30 repliche in 5 mesi nei migliori teatri italiani.

A Febbraio 2016 debutta con il monologo “Palmina – Amara terra mia”, scritto e diretto da Giovanni Gentile, aggiudicandosi come miglior attrice il Premio Nazionale Martucci 2016 e il Premio “Teatri d’Inverno” 2017.

Attualmente è in scena con lo spettacolo Chi ha paura di Aldo Moro in cartellone nella stagione 2017-2018 del TEATRO PUBBLICO PUGLIESE. TEATRO SOTTERRANEO – Ipogeo Bacile P.zza Bacile – Spongano

Per assistere alla piéce teatrale Chi ha paura di Aldo Moro

Biglietti: € 10 intero / € 7 ridotto Biglietti ridotti saranno concessi esclusivamente agli under 30 e over 65 e alle associazioni convenzionate. Il documento attestante il diritto alla riduzione dovrà essere esibito al botteghino.I biglietti possono essere prenotati telefonicamente e acquistati presso il botteghino un’ora prima dello spettacolo

Info e prenotazioni:
Compagnia Salvatore Della Villa 327.9860420; salvatoredellavilla.teatro@gmail.com

FB Ipogeo Bacile – Teatro Sotterraneo

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Mappa non disponibile

Data / Ora
Date(s) - 05/05/2018
20:45

Luogo
Teatro Sotterraneo - Ipogeo Bacile

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