Da Santa Cesarea (o Cisaria) a Cocumola accarezzando i cervi a Cerfignano

santa cesarea - santa cisaria - palazzo sticchi - ph Gianluca Palma

Domenica 8 ottobre passeggiata per Santa Cesarea, Cocumola e Cerfignano, scoprendo storia, leggende e tradizioni di queste comunità.

Santa Cesaria bella
a Dio donaste il core
suo padre traditore
che la voleva ammazza’…

Dopo aver vissuto emozioni in oltre 60 paesi e frazioni leccesi – fra cui le città affacciate sul mare come l’elegante Otranto, l’estrema Leuca e la verace Gallipoli – il gruppo de La Scatola di Latta approda a ‘Santa Cisaria bella’ (ossia Santa Cesarea Terme) fra palazzi, grotte, terme, piscine, “casa bene” e storie solfuree.

La versione cristiana vuole che Cesarea, o Cisaria, fosse una fanciulla con la precoce vocazione alla vita monastica. Il malvagio padre invece la voleva costringere ad accondiscendere ai suoi incestuosi propositi, e all’ennesimo rifiuto di Cesarea, egli la inseguì per ucciderla. Giunti in riva al mare la fanciulla, nascostasi in una grotta per sfuggire alle ire paterne, fu salvata dalle fiamme che avvolsero il padre, inghiottito poi dal mare.

L’appuntamento è per domenica 7 ottobre, con ritrovo nel parcheggio del Piazzale Li Cresti (nei pressi del ristorante Il villino) verso le 15:40.

E’ previsto un breve tour a Santa Cesarea Terme, per poi spostarsi nella vicina frazione di Cerfignano ed infine a Cocumola (frazione di Minervino).


Cerfignano ha origini millenarie ed ha attraversato la storia lungo i secoli. Si trova a quattro chilometri dalla costa e secondo gli antichi storici il villaggio era stato un luogo di concentramento militare che dipendeva da Otranto, ma in realtà nessun documento conferma quanto scritto da questi storici. Vi è la supposizione del prete Maselli, che scrisse che il nome della cittadina derivava da “Cervineaum” a causa dell’abbondanza di cervi che la frequentavano.

‘Un paese che si chiama Cocumola / è / come avere le mani sporche di farina / e un portoncino verde color limone’.

I versi di Vittorio Bodini, della sua Luna dei Borboni, illuminano ancora oggi Cocumola, la graziosa frazione di Minervino. La piccola comunità deve molto alla consacrazione poetica del poeta, ma basta anche una semplice passeggiata per capire che i suoi monumenti non sono certo da meno. La cittadina è anche conosciuta come “il paese della buona cucina”. Difatti sorprende l’incredibile numero di ristorantini e osterie che si incrociano strada facendo.

Il percorso gratuito è di facile percorribilità, tuttavia si consigliano scarpe comode. Non occorre prenotare. Si prevedono 2 brevi spostamenti in auto: da Santa Cesarea a Cerfignano e da Cerfignano a Cocumola.

Chi partecipa all’evento solleva da qualsiasi responsabilità diretta o indiretta gli organizzatori della passeggiata.

Dopo la passeggiata è previsto un momento di convivialità, per chiunque volesse unirsi. Si possono portare degli strumenti musicali, suonare, cantare e mangiare in qualche locanda “cocumolosa”. Si invitano i partecipanti, senza obbligo, a portare letture di Vittorio Bodini e Carmelo Bene.

L’evento nasce dalla collaborazione tra La Scatola di Latta, Pro Loco Santa Cesarea Terme Oratorio parrocchiale “K. Wojtyla” di Cerfignano.


Per informazioni: scatoladilatta2014@gmail.com – cell. 3395920051
Foto di copertina di Gianluca Palma

Guarda gli altri eventi in programma

Mappa non disponibile

Data / Ora
Date(s) - 07/10/2018
15:40

Luogo
Piazzale Li Cresti - Santa Cesarea

Categorie

Lascia un commento