Sit-in contro finanziatori TAP a Lecce

sit-in contro finanziatori tap

Martedì 17 aprile a Lecce ci sarà un nuovo sit-in contro i finanziatori TAP. Il Movimento “Le banche dovranno ascoltare la nostra voce!”. Il gasdotto ha un costo previsto di 45 miliardi di euro.

La battaglia contro il gasdotto TAP nel Salento non conosce tregua. Non c’è giorno in cui non ci sia qualche iniziativa di contestazione da parte del Movimento No TAP, dalla semplice presenza nelle vicinanze del cantiere, ai tentativi di ostacolare i lavori, ai cortei, alle assemblee pubbliche, alle iniziative di sensibilizzazione e informazione sulle ragioni della protesta contro la mega-opera.


Martedì 17 aprile ci sarà un nuovo sit-in a Lecce, questa volta contro i finanziatori di questo gasdotto da 45 miliardi di euro, che dovrebbe passare da Grecia, Albania e Italia, proseguendo il percorso del TANAP (che termina in Turchia) per poi terminare approdare a Melendugno. Da qui il gas ha bisogno di essere trasportato tramite l’Interconnessione SNAM (con terminale a Brindisi), per poi confluire del gasdotto SNAM Rete Adriatica, che terminerà a Minerbio, in Emilia Romagna. Il costo di 45 miliardi è riferito solo al gasdotto TAP, ma è solo una parte del grande progetto del cosiddetto Corridoio Sud del gas.

L’iniziativa di protesta è rivolta contro i finanziatori di TAP, banche pubbliche (come BEI e BERS) e private, che sosterranno “con i nostri soldi” – affermano dal Movimento – i costi di un’opera “imposta sulla testa delle persone”.

L’incontro dei manifestanti è programmato per le ore 10.00, con il ritrovo in piazza Sant’ Oronzo, al centro del capoluogo salentino, di fronte alla sede di Banca Intesa San Paolo.

“Le banche dovranno ascoltare la nostra voce!”, esclamano gli attivisti No TAP.

Mappa non disponibile

Data / Ora
Date(s) - 17/04/2018
10:00

Luogo
Piazza Sant'Oronzo - Lecce

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One thought on “Sit-in contro finanziatori TAP a Lecce

  1. credo che il gasdotto sia una mostruosa e distruttiva opera costruita (ancora c’è ampia possibilità di bloccarla !!!) da menti nefaste e infauste che odiano il salento che odiano l’Italia contribuendo concretamente all’impoverimento vero totale dell’ambiente socio culturale turistico economico e altro ancora spero che le attuali forze costruttici e creative di civiltà di ingegneristia di operatività per far risorgere e guarire dalle brutali ferite inferte crudelmente inutilmente ritrovino il coraggio perduto e….stringendosi forte forte una mano creino quella fortissima rete solidale che non faccia passare il nuovo mostro che vuole nascere

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