United Beyond Gas: 2 giorni di incontri

united beyond gas - uniti contro il gas

La lotta contro le grandi opere del gas del mondo, che passano sopra le comunità locali, dall’America latina all’Europa, dalla Spagna alla Francia, dall’Azerbaijan all’Italia con TAP. United Beyond Gas (2 e 3 giugno) si inserirà tra le iniziative di Borgo in Festa, a Borgagne.

United Beyond Gas, ossia “uniti oltre il gas”, è una due giorni dedicata alla lotta contro le grandi opere del gas nel mondo, spesso accostate a violazioni di diritti umani o comunque a conflitti sociali con le popolazioni locali.

Contrariamente alla logica NINBY (non nel mio giardino), queste popolazioni in lotta si uniscono, si confrontano e si sostengono reciprocamente. Il 2 e il 3 giugno a Borgagne (frazione di Melendugno), in collaborazione con Borgo in Festa (rassegna di musica, cultura e costume salentino, da sempre sensibile alle tematiche ambientali), so avrà luogo l’evento United Beyond Gas, non solo “oltre”, ma anche contro il gas, almeno contro queste nuove grandi opere che puntano sull’energia fossile, da cui – anche in accordo con la Conferenza sul clima di Parigi (COP 21), si sta cercando di uscire.

‘La nostra forza sono la complicità e la solidarietà. Il nostro grido, è la consapevolezza di non essere soli, e di essere in grado di guardare oltre il nostro giardino’, dichiara il Movimento No TAP.

L’evento è promosso da organizzazioni non governative che si occupano della difesa dei diritti umani, come Re:Common, 350.Org e Gastivist e si propone di far conoscere le ragioni e le esperienze di lotta, non solo legate al gasdotto TAP, ma anche l’esperienza messicana di opposizione al gasdotto Tuxpan-Tula (pipeline che dovrebbe attraversare Messico e Stati Uniti) quella spagnola al MidCat (pipeline che partendo da Girona in Spagna, che attraversa i Pirenei per concludere la sua corsa in Francia).

Il programma di United Beyond Gas

Sabato 2 Giugno, a Borgagne, presso l’oratorio di Via Lecce, si terrà un workshop internazionale in cui si studierà come avvengono i finanziamenti per queste grandi opere. L’incontro si terrà durante la mattinata.

Domenica 3 Giugno, a mezzogiorno ci sarà un pranzo sociale presso il presidio No TAP, mentre dalle ore 18:00 in poi, si ritorna a Borgagne, nell’ambito dell’evento “Borgo in Festa”, per un incontro pubblico in cui si parlerà dei progetti dei gasdotti Tuxpan-Tula e Midcat, oltre che avere nuove e precise informazioni in merito alla lotta al gasdotto TAP.

Quest’ultimo evento avverrà all’interno dello spazio “Grida di terra”, a cura di Franco Ungaro, nel quale si alterneranno diversi interlocutori per far sentire la propria voce e condividere desideri e afflizioni di questa terra: in questo spazio, il Movimento No Tap porterà a Borgoinfesta la tappa di United Beyond Gas Tour, facendo sentire forte e chiaro le voci di resistenza dall’America Latina all’Europa contro le fonti fossiii.

TUXPAN-TULA Piepeline

Il gasdotto Tuxpan-Tula, in parte già costruito, è uno dei 12 progetti di gasdotto esistenti in Messico. Fa parte di una rete più ampia che porterebbe il gas dagli Stati Uniti al Centro America. Un contratto di affitto di 30 anni è stato assegnato a TransCanada, che ne ha assegnato la costruzione a Bonatti.

Secondo quanto affermato dagli organizzatori dell’evento, questa società, di nazionalità italiana, sarebbe conosciuta in Messico ‘per le sue attività provocatorie e di repressione.’

Il gasdotto Tuxpan-Tula ha incontrato numerose forme di resistenza, in particolar modo nelle regioni montuose di Hidalgo e Puebla. ‘Nonostante il tentativo di manipolazioni e di minacce, chi sta combattendo – affermano – ha già vinto cinque casi legali e bloccato fisicamente gli “invasori” della loro terra.’

Tuxpan-Tula costituirebbe una minaccia per le popolazioni: si estende per la lunghezza di 263 km in una zona che sarebbe soggetta a incendi e frane, e coinvolgerebbe 459 comunità aborigene che da sempre vivono quelle terre. Le popolazioni temono che questo gasdotto sia solo la punta di un iceberg, che comprenderebbe una serie di mega-progetti legati alle fonti energetiche fossili che potrebbero devastare il territorio.

MIDCAT Piepeline

Il MidCat è un gasdotto che collegherebbe i sistemi di gas spagnolo a quelli francesi, attraverso le regioni della Catalogna e del Midi-Pirenei. Una parte del gasdotto è stata costruita nel 2012, ma il resto è stato messo in stand-by. La costruzione della prima parte è stata molto controversa, a causa dei danneggiamenti sociali e ambientali che secondo gli attivisti sarebbero stati cagionati. Enagas e TGIF sono le compagnie promotrici dell’impianto MidCat.

La resistenza al MidCat è radicata a Girona, in Catalogna, dove è stata creata la Plataforma Repostada, una piattaforma che rappresenta 70 associazioni pronte a fermare la mega-struttura.

Da lì, i gruppi locali a Barcellona sono stati raggiunti dalla resistenza dei Transfrontalier e dei Collectif contre le Gazoduc a Perpignan, in Francia. Questa resistenza transfrontaliera è risultata importantissima.

Il gasdotto MidCat aggraverebbe una situazione sociale ambientale critica, alla luce dei cambiamenti climatici in corso. La popolazione locale sa che non beneficerebbe di quel gas, in quanto la regione è già sovrafornita e non necessiterebbe di ulteriore energia.

Gasdotto TAP

Il TAP fa parte del Corridoio Sud del Gas, una catena di gasdotti che porterebbe 10 miliardi di mc di gas l’anno dall’Azerbaijan all’Europa. Il TAP, nello specifico, collegherebbe Turchia e Italia, attraversando Grecia e Albania, per quasi 900 Km. La costruzione è attualmente in corso, con importanti rivolte delle popolazioni locali in tutti i paesi che vengono attraversati.

La resistenza del Movimento NOTAP è forte e radicata. In Italia, madri, padri, nonni, nonne, donne e uomini, ragazzi, guidano una resistenza pacifica in difesa della terra e delle comunità. Il Movimento denuncia, però, una risposta violenta da parte dello Stato italiano, accusato di garantire un’opera devastante attraverso l’invio di centinaia di forze dell’ordine, per reprimere il dissenso.

L’area in cui dovrebbe sorgere il gasdotto coinvolge zone agricole, aziende falde acquifere, boschi incontaminati e la splendida costa. Secondo diverse associazioni, organizzazioni e attivisti, questo progetto avrebbe ripercussioni gravissime sul lavoro, sul sociale e sull’ambiente.

Le comunità locali, scarsamente coinvolte, se non a giochi fatti, non trarrebbero alcun beneficio, a conferma di questo anche la mobilitazione dei Sindaci di tutto il territorio. Inoltre, il mercato del gas in Italia è già oltremodo abbondante, visto che si contrattualizza ad oggi più del doppio del gas necessario per l’intera nazione.

In tutta Europa sorgono associazioni e gruppi di lotta al gasdotto TAP, che inoltre parte dall’Azerbaijan, uno dei paesi accusati di violazioni di diritti umani e libertà fondamentali.

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Data / Ora
Date(s) - 02/06/2018 - 03/06/2018
09:00 - 23:30

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