Xylella, Corte UE: “Giusto abbattere piante sane nei 100 metri”

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che è legittima la normativa che impone il taglio degli ulivi nei 100 metri da ogni pianta giudicata infetta da xylella fastidiosa.

E’ legittima la normativa che impone l’abbattimento degli ulivi sani che sorgono nel raggio di 100 metri da una pianta positiva al batterio della xylella fastidiosa. E’ quanto stabilito, senza sorprese, dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che – come il più delle volte avviene – si è allineata alle richieste dell’Avvocato generale dell’UE.

La Corte è una sorta di “giudice delle leggi”, chiamata a stabilire la corretta applicazione della normativa europea, sia da parte degli organi dell’UE anche da parte dei Paesi membri. Il suo intervento era stato richiesto dal TAR del Lazio, adito da decine di olivicoltori del Salento per opporsi al Piano Silletti e al decreto Martina, sul quale il Piano Silletti si basava. A sua volta il decreto Martina recepiva la decisione di esecuzione varata dalla Commissione Europea il 18 maggio 2015.

Il dubbio sollevato dal TAR del Lazio riguardava proprio il potenziale contrasto di questa decisione di esecuzione con la direttiva europea Eppo sui patogeni da quarantena. Secondo i ricorrenti, la direttiva Eppo non contemplava l’ipotesi di abbattere anche le piante sane che sorgessero entro i 100 metri dalla pianta infetta.

Così il TAR ha sospeso il procedimento e inviato gli atti alla Corte europea, che stamattina si è espressa.

La Commissione europea può obbligare gli Stati membri a rimuovere tutte le piante potenzialmente infettate dal batterio Xylella fastidiosa, “ancorche’ non presentanti sintomi da infezione, qualora esse si trovino in prossimità delle piante già infettate”, precisando che la misura “è proporzionata all’obiettivo di protezione fitosanitaria nell’Unione ed è giustificata dal principio di precauzione, tenuto conto delle prove scientifiche di cui la Commissione disponeva al momento della sua adozione”. Questo è il succo della sentenza.

Ora il TAR dovrà riassumere il processo tenendo conto di quanto deciso dalla Corte di Giustizia.

Si riprenderà con gli abbattimenti degli ulivi?

Non è facile prevedere quello che accadrà ora. L’ultima parola sulla legittimità del Piano Silletti spetta al TAR Lazio. Ma anche se i giudici capitolini dovessero dichiarare il Piano pienamente legittimo, questo nel frattempo è stato superato dal nuovo piano regionale.
Inoltre, gli abbattimenti restano bloccati fino a che il sequestro disposto dalla magistratura penale leccese sarà in piedi. La Procura di Lecce, essendo titolare delle indagini sulla questione xylella, potrà esercitare la sua giurisdizione anche fuori dalla provincia di Lecce, quindi estendere il sequestro ai nuovi eventuali focolai di xylella, se dovessero esserci i presupposti.

Inoltre occorre tener conto dell’evolversi dei fatti e dei risultati delle cure sperimentali.

A luglio il batterio potrebbe subire un declassamento. La xyella passerebbe, cioè, dalla lista Eppo A1 alla lista A2, Ciò significa che il batterio verrebbe considerato endogeno e si applicherebbero misure ordinarie di contenimento, anziché estirpazioni e trattamenti fitosanitari estensivi.
La decisione è attesa fra poco più di un mese.

Articolo pubblicato in origine su TagPress

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