“Scusi, quando passa il bus per…?” “Qui non ci sono bus”

Turisti cercano il bus e scoprono, increduli, che il trasporto pubblico non c’è. Turisti costretti ad arrangiarsi e buoni samaritani che offrono un passaggio.

Poveri turisti. Vengono nel Salento, convinti che da noi sia come un po’ dappertutto, salvo poi scoprire che qui non esiste un sistema di trasporti pubblici. Terra particolarmente ambìta dai viaggiatori di tutto il mondo, che ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi anni nel numero di turisti, si fa trovare impreparata in più campi, uno tra tutti quello dei trasporti pubblici.

Si fa un gran parlare dei disservizi di FSE, dei treni vetusti e affollati, dello scarso numero di corse, dello scandalo legato alla mala gestione della società, eppure quella è la “punta di diamante” del trasporto pubblico nel Salento. Figuriamoci il resto.

Certo, c’è Salento in Bus, un servizio pensato per collegare i principali centri urbani alle località balneari più in voga. Ma tanto il trasporto su gomma, offerto dalle diverse compagnie, tanto il trasporto su ferro, restano inadeguati e insufficienti. Salento In Bus e Disco In Bus, sono meglio di niente, ma altro non sono che dei palliativi.

E così capita non di rado che il servizio sia inservibile. Di fatto la maggior parte delle località restano isolate e non c’è altro modo di spostarsi se non con un mezzo privato.

Ad avere la peggio sono i turisti, sprovvisti di un mezzo, ma soprattutto ignari che il Salento va un po’ in controtendenza rispetto al resto del mondo, dove invece è normale trovare gli autobus. Solo nel quarto mondo e nei Paesi in guerra non si trovano i mezzi pubblici. Altrimenti esistono solo rare eccezioni, in cui ci rientra proprio la nostra terra.

“Scusi, sa quando passa l’autobus per Tricase?”, chiede una coppia di turisti che si trovava a Tricase Porto. “Mi dispiace, non ci sono autobus”, rispondono. “No… nel senso quando è che passa?”, replica la coppia, credendo di essere stata fraintesa. “No, non passano gli autobus da qui”. E i due poveri turisti, increduli, fanno fatica a rendersi conto dell’amara realtà. Un singolo episodio? No, uno di tanti. Perché sono in tanti a dare per scontato che un servizio, per quanto vetusto e poco efficiente, ci sarà ovunque, così come c’è nel barese, nel bresciano, in Toscana, in Liguria e un po’ dappertutto. E invece no.

A Tricase Porto sembra accadere piuttosto spesso. Dalla località balneare passa una linea Salento In Bus; Tricase città è servita sia da Salento In Bus che dal treno FSE. Manca invece il collegamento tra Tricase e le sue marine. In più occasioni è qualche volontario ad offrire il passaggio ai malcapitati turisti.

Storie come questa si sentono anche in altre località del Salento, come ci fu segnalato nel 2013 quando una signora, in villeggiatura a Lecce, decise di recarsi alla Festa Patronale di Cursi con i mezzi pubblici. Prese nel pomeriggio il treno da Lecce e scese alla stazione più vicina, a Bagnolo, pensando di trovare qui un autobus che l’avrebbe portata a Cursi. La donna, smarrita e incredula, chiedeva informazioni per il paese, a proposito dell’autobus che da Bagnolo l’avrebbe potuta portare a Cursi, e l’incredulità degli stessi abitanti quasi eguagliava quella della turista. Una ragazza decise di venire in suo soccorso e le offrì uno strappo al paese limitrofo, ma come poi riuscì a tornare a Lecce, resta un mistero. Anche perché i treni FSE non fanno corse serali.

Sono casi emblematici, ma tutt’altro che rari. E che dire delle numerose impressioni lasciate da chi ha villeggiato nel Salento? “Posti bellissimi, ma se non hai la macchina non vai da nessuna parte”. Oppure: “Mi avevano riferito del problema dei trasporti pubblici, ma non immaginavo di trovare questa situazione”.

Tutto questo contrasta con i facili trionfalismi di chi annuncia “collegamenti capillari nel Salento” pensati il turista che viene nel Salento. I trionfalismi sono quantomeno inopportuni di fronte ad una situazione così disastrosa. Servono piuttosto umiltà e olio di gomito, proposte serie e concrete che mettano al centro il cittadino e il turista. Non abbiamo bisogno di sporadici e frammentari interventi che introducono qualche collegamento.

Firma anche tu la petizione per il miglioramento dei trasporti pubblici nel Salento visitando questa pagina.

Articolo pubblicato originariamente su Tagpress
Facebook Comments