Passaggio a livello si chiude, 3 auto restano in trappola

Poco prima dell’arrivo del treno, il passaggio a livello si apre, poi si richiude subito dopo. Paura nel Nord Salento.

A due giorni dal disastro ferroviario di Corato, tanta paura si è avuto ieri mattina a Mesagne, in provincia di Brindisi. In corrispondenza del passaggio a livello posto all’ingresso della città, le barriere inspiegabilmente si sono aperte, consentendo alle auto di attraversare, ma improvvisamente si sono richiuso, lasciando intrappolate tra le barriere tre autovetture, mentre stava per sopraggiungere un treno di Trenitalia.

passaggio a livello mesagne
Foto: Mimmo Rogoli

Un testimone dell’accaduto, Mimmo Rogoli, autore delle foto, ha raccontato su facebook quanto accaduto. Rogoli, davanti a quell’incredibile e paurosa situazione, ha chiamato immediatamente il 113 senza però ottenere risposta. A quel punto l’uomo è sceso dalla macchina, mentre le auto rimaste sui binari venivano spostate a ridosso delle barriere in modo da liberare lo spazio per il passaggio del treno. Vani sono stati i tentativi di sollevarle manualmente.

Il treno fortunatamente era fermo in stazione. Sono quindi prontamente sono intervenuti i vigili urbani che hanno agevolato il passaggio del treno e decongestionato il traffico. La stazione di Mesagne risulterebbe chiusa da anni, pertanto non ci sarebbe nemmeno personale a terra.

Probabilmente non possiamo parlare di tragedia sfiorata, ma sicuramente sono giustificate le preoccupazioni per le falle nei sistemi di sicurezza nel trasporto ferroviario regionale e locale. L’episodio ha lasciato incredule le persone presenti e nello stesso tempo ha provocato tanta paura, ma anche tanta rabbia. Il pensiero va subito alla tragedia che sconvolto la Puglia martedì scorso e alla grave situazione di arretratezza infrastrutturale a cui è costretto il sud Italia.

Questa volta ad essere coinvolta non è una società di trasporto locale, ma FS-RFI, che vanta degli standard di sicurezza elevatissimi. I cittadini pretendono risposte e sicurezza.

Articolo pubblicato originariamente su Tagpress

Facebook Comments