Vendita Terme: dibattito in piazza con le parti politiche

Il 10 ottobre a Cerfignano l’incontro pubblico promosso dal locale M5S: “Regione regali proprie quote al Comune”; presenti numerosi esponenti politici.

thumbnail_MS SCbDopo il Consiglio Comunale del 27 settembre ed il Consiglio Regionale del 05 ottobre, si torna a parlare di Terme, finalmente in Piazza. Lunedì 10 ottobre, a partire dalle ore 19.00, in Piazza Vittorio Emanuele II, a Cerfignano, si tornerà ad affrontare la questione Terme ed il possibile passaggio del pacchetto di maggioranza delle quote azionarie dalla Regione al Comune in un confronto pubblico, fortemente voluto dagli attivisti del M5S locale Franco Viva e Giampaolo Falco (già portavoce in Consiglio Comunale a Cavallino).

Le Terme sono un patrimonio di valore inestimabile che appartiene a noi cittadini tutti”, sostiene Franco Viva, attivista del Meet-UpAmici di Beppe Grillo di Santa Cesarea Terme”, “e come avvenne alla fine degli anni novanta, quando le Terme furono cedute a titolo gratuito dallo Stato agli Enti locali Regione e Comune, così anche questa volta il passaggio delle quote dovrebbe avvenire in maniera naturale dalla Regione verso l’unico Ente Pubblico oggi nella possibilità di mantenere le quote e cioè il Comune”.

La Regione non può – continua Viva – chiedere al Comune di acquistare le Terme al valore di mercato che, inoltre, non può essere quello indicato dall’Assessore Loredana Capone in Consiglio Regionale, ma deve sforzarsi di trovare le condizioni più idonee al fine di lasciare nelle mani del Pubblico un bene inalienabile come le Terme e la Società che rappresenta, in pratica, un’intera cittadina, un vero e proprio “Pezzo di  Territorio”. L’Assessore Capone farebbe bene a venire a discutere e confrontarsi in Piazza su questi aspetti anche perché, se negli ultimi 10 anni le Terme non hanno funzionato come avrebbero potuto e dovuto, la responsabilità è soprattutto di chi, dalla Regione, ha utilizzato questa Società come posteggio per gli “amici della politica””.

È vero, d’altro canto – conclude Viva – che il Sindaco dovrebbe fin d’ora presentare un suo piano industriale o, quanto meno, manifestare chiaramente quali sono le intenzioni per la futura gestione di una Società che non può e non deve continuare a lavorare come negli ultimi dieci anni”.

Di tutto questo e tanto altro, si parlerà lunedì sera in piazza a Cerfignano in un pubblico confronto sul tema “Santa Cesarea, Terme e Turismo” al quale prenderanno parte i Consiglieri Regionali Antonella Laricchia, Antonio Trevisi e Cristian Casili (M5S), Mario Pendinelli (Gruppo Maggioranza), Andrea Caroppo (FI), il Sindaco di Santa Cesarea Terme Dott. Pasquale Bleve ed il Presidente del CdA e Direttore Sanitario della Terme di Santa Cesarea SpA Dott. Rocco Bleve. Modereranno l’incontro Franco Viva e Giampaolo Falco.

Proprio nei giorni scorsi, come è facile intuire dalle parole di Viva, la Regione (per voce dell’assessore Capone) aveva invitato il Comune di Santa Cesarea nella persona dell’attuale sindaco Pasquale Bleve a chiarire le proprie intenzioni, dopo che lo stesso primo cittadino ha più volte ribadito che l’obiettivo è quello di acquistare le quote mancanti, e dimostrare l’eventuale presenza dei fondi necessari a rilevare il pacchetto di maggioranza, attualmente in mano all’ente regionale.

Articolo pubblicato in origine su Tagpress

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