Madre e figlia animaliste: “Siamo state aggredite da un militare e sua moglie”. Ma questi smentiscono

aggredite animaliste da militare

Tra l’indifferenza generale due donne del PAI, di cui una minorenne, sarebbero state aggredite sotto casa da un militare e dalla moglie. Per loro prognosi di 3 e 10 giorni. Il militare e la moglie smentiscono e sporgono querela.

Due donne, Laura e sua figlia ancora minorenne, rappresentanti del Partito Animalista Italiano e della sezione giovanile, sarebbero state aggredite a Gioia del Colle dai propri vicini di casa, un militare e sua moglie, i quali però smentiscono e annunciano querela nei loro confronti.

Alla base della presunta aggressione ci sarebbe stato il lavoro svolto dalle due volontarie, che da anni si battono contro i maltrattamenti sugli animali e cercano di contrastare il randagismo locale.

Il fatto si sarebbe consumato questa mattina intorno alle 7.30, proprio nei pressi dell’abitazione delle donne, a Gioia del Colle. Stando al loro racconto, un militare avrebbe atteso in strada la madre e avrebbe iniziato ad insultarla. La moglie del militare sarebbe poi intervenuta da dietro, spingendo la madre prima su un muro vicino e successivamente buttandola a terra. È a quel punto che la figlia – il cui nome non viene riportato per la privacy, essendo ancora minorenne – sentendo le urla della madre si sarebbe precipitata in strada, dove sarebbe stata subito avvicinata con atteggiamento minaccioso dalla coppia.

In quel momento, vedendo la figlia in pericolo, Laura sarebbe riuscita ad alzarsi e ad utilizzare lo spray antiaggressione, prima di venire buttata ancora a terra dal militare.

L’arrivo dell’ambulanza avrebbe evitato il protrarsi dell’aggressione. Gli operatori hanno tempestivamente portato Laura e la figlia in pronto soccorso per accertamenti ed analisi, dove sarebbero rimaste per diverse ore prima di ricevere una prognosi rispettivamente di 10 e 3 giorni.

“Ho urlato con tutte le mie forze di chiamare i carabinieri – dice la figlia di Laura – ma nessuno è intervenuto, nessuno ci ha dato una mano, solo una signora ci ha difeso, chiedendoci però di non voler essere ‘messa in mezzo’, tutti gli altri che passavano per la strada se ne sono semplicemente andati, così, come se nulla stesse accadendo”.

Si esprime sulla vicenda il Segretario del Partito Animalista Italiano, Cristiano Ceriello, per porre un distinguo netto tra il rapporto ordinario che volontari e rappresentanti del partito hanno con le Forze dell’Ordine e la vicenda particolare:

“Condanniamo nella maniera più assoluta la condotta dell’aggressore, doppiamente grave in quanto rappresentante delle Forze dell’Ordine, che spesso, invece, sono le prime ad aiutare noi animalisti”.

Ed ancora Ceriello, per dare conforto alle vittime, ha aggiunto:

“Come persone, prima ancora che come Partito Animalista, ci stringiamo più stretti possibili a Laura e sua figlia e faremo di tutto affinché queste persone paghino per quello che hanno fatto”.

Aggiornamento dell’11 luglio 2020:

Il militare e la moglie: “Racconti fuorvianti e inesatti”

Il militare e la moglie, però, smentiscono quanto accaduto e fanno sapere tramite il proprio legale di aver dato mandato per sporgere querela nei confronti delle due donne, le quali avrebbero fornito – secondo quanto comunicato dallo stesso legale – una descrizione dei fatti fuorviante e inesatta.

Questo blog garantisce alla coppia il pieno diritto di replica e la piena disponibilità a dare spazio alla loro versione dei fatti, da pubblicare in un separato articolo.

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