Raccolta firme in solidarietà al dott. Agostino Ciucci

Dott. Agostino Ciucci - Mesagne

Il dott. Agostino Ciucci, dirigente del P.S. del Vito Fazzi, convocato dall’Ordine dei Medici per affermazioni su reazioni avverse vaccini anti-Covid. Solidarietà da più parti.

Il Comitato Territoriale Liberiamo L’Italia di Lecce,stasera, sabato 4 settembre, alle 19 sarà in piazza Sant’Oronzo per una raccolta firme in solidarietà al dottor Agostino Ciucci, dirigente medico del DEA dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce e di un suo collega ora in pensione, convocati dall’Ordine dei Medici di Lecce.

Il dott. Ciuccci è un medico di Pronto Soccorso che si è trovato di fronte a tantissimi casi di pazienti Covid, che nelle ultime settimane ha acquisito notorietà in virtù di due interventi resi in occasione di altrattanti incontri sul tema delle terapie domiciliari Covid, svoltisi uno a Mesagne e uno a Lecce, dove era stato invitato in qualità di esperto.

In particolare, il video del suo intervento a Mesagne è quello che ha avuto maggiore diffondendo sulla rete.

In questo video il dott. Ciucci spiega con una grande chiarezza come si comporta il virus, come si diffonde la malattia e quelli che sono stati gli errori commessi nel trattamento di questi pazienti.

Ma ciò che ha portato il medico davanti all’organo di disciplina del suo Ordine professionale sono le affermazioni relative ai vaccini contro il Covid.

Il dott. Ciucci ha ricordato quella che è un’evidenza scientifica e cioè che questi sieri stimolano le cellule alla produzione di proteina Spike, proteina che si è scoperto essere la causa principale (se non esclusiva) della malattia Covid. Si tratta di una proteina tossica che attacca cuore, polmoni, endotelio e altri organi ed è causa di malattie vascolari. Dunque il vaccino va a produrre quella quella stessa proteina responsabile del Covid. A tal proposito cita uno studio recente sul virus e la proteina Spike.

Per questo, secondo il medico, “i vaccini stanno creando delle condizioni molto simili a quelle del virus, se non peggiori”. E precisa che “la reazione alla proteina Spike è tanto Maggiore quanto maggiore è la reattogenicità del nostro organismo alla proteina Spike”, che sarebbe “tanto maggiore quanto più giovane sono”. Quindi i danni maggiori si registrerebbero “soprattutto nei bambini e nei giovani adulti, nelle persone sane, piuttosto che negli anziani dove comunque il la reattogenicità del sistema immunitario è minore.” Ha successivamente illustrato il problema del fenomeno ADE, associato agli effetti del vaccino.

Il dott. Ciucci, su domanda dal pubblico, ha dichiarato di aver notato un aumento in pronto soccorso, dall’inizio della campagna vaccinale, di pazienti giovani con trombosi, ictus, aritmie cardiache e soprattutto infarti in pazienti più o meno giovani che non avevano neanche dei fattori di rischio importanti, nel giro di 7-10 giorni dalla somministrazione del siero, anche dopo la prima dose. In particolare si sarebbe registrato un aumento degli infarti intestinali in fasce di età atipiche, questo perché probabilmente la proteina Spike ha una affinità per l’endotelio. Ci sarebbe un aumento importante considerevole anche delle polmoniti bilaterali atipiche, soprattutto per questa stagione, in soggetti vaccinati, oltre ad alterazioni problematiche riguardanti il sistema immunitario.

Inoltre il medico ha denunciato la mancanza della farmacovigilanza attiva su questi sieri, che starebbe portando ad ignorare molti dei casi di reazioni avverse, anche importanti.

Si può ben capire che, parlando in maniera poco lusinghiera, per giunta in pubblico, di questi nuovi vaccini, considerati il “Sacro Graal” della farmacologia, sarebbe stato inevitabile l’intervento dell’Ordine dei Medici.

Non sono noti, al momento, né l’identità né i fatti contestati all’altro medico convocato davanti all’Ordine professionale.

La notizia ha provocato reazioni contrastanti da parte di cittadini, associazioni e professionisti, compresi medici.

Raccolta firme in solidarietà ai due medici: “Molti altri cittadini nelle loro stesse condizioni”

Diverse sigle e comitati di cittadini e di professionisti del settore educativo e sanitario hanno proposto una con raccolta firme in solidarietà dei due medici e a favore delle libertà di opinione, di scelta, di coscienza e di espressione sulla questione dell’obbligo vaccinale.

“Molti altri cittadini -scrive Comitato Territoriale Liberiamo L’Italia di Lecce – sono nelle stesse condizioni del dr. Ciucci convocato per accertamenti dall’ordine professionale dei medici. La stampa dal canto suo e le stesse istituzioni non perdono occasione di fomentare odio e minacce contro i cittadini e i professionisti che dissentono dal pensiero unico che nega di fatto le libertà costituzionali ed i diritti fondamentali sulla base di una emergenza sanitaria ormai cronica attraverso cui si sta instaurando una deriva antidemocratica.”

“In particolare, il dott. Agostino Ciucci, che si è speso -aggiunge l’associazione- per la cura dei malati Covid in corsia al Dea in tutti questi mesi, ed ha aiutato decine e decine di pazienti a curarsi con terapie domiciliari precoci, evitando loro il ricovero; per tutta risposta, invece di un encomio, ha ricevuto una minaccia di ammonizione e un procedimento di indagine disciplinare dall’Albo dei medici di Lecce. Sta per essere ascoltato in una audizione per difendersi dall’accusa di essere contrario ai vaccini. L’accusa?

Aver tenuto in pubblico un intervento a carattere divulgativo per esporre le problematiche risultate da alcuni studi scientifici effettuati all’estero.

Molti altri cittadini sono nelle stesse condizioni del dr. Ciucci il cui caso è oggi presentato come esemplare per “educare” e ammonire le migliaia di altri “resistenti” nelle professioni sanitarie e dell’istruzione che intendono avvalersi dalla libertà di scelta contro l’obbligo di vaccinazione.”

Gli attivisti insistono sulla deriva autoritaria, ormai in atto da diversi mesi e che starebbe tramutando in una reale repressione del dissenso con “la spettacolarizzazione mediatica, il rischio il linciaggio sociale e di perdita del posto di lavoro”, per coloro che non si conformerebbero alla linea politica governativa.

“La scienza non ha altri dogmi -affermano- se non quello dell’essere al servizio dell’uomo e non degli interessi economici. È progredita quando gli scienziati hanno discusso tra loro proponendo teorie divergenti o addirittura contrapposte. lo spirito scientifico è per sua natura critico e anti – dogmatico! Oggi invece la scienza ufficiale, la politica e la stampa sono tutte allineate a difesa unicamente di un unico potere autoreferenziale.”

Il Comitato chiama quindi i cittadini che si riconoscono nei principi democratici e costituzionali, ad “uscire allo scoperto e difendere pubblicamente, insieme ai nostri diritti individuali di lavoratori e cittadini, la libertà di tutti, per questo ci siamo fatti promotori di una raccolta di firme a sostegno del Dr. Ciucci e dei principi di libertà che condividiamo con tutti gli altri cittadini democratici.”

A piazza sant’Oronzo, a Lecce, sabato 4 settembre alle 19.00 sarà presente il banchetto allestito appositamente per la raccolta delle firme in solidarietà ai due medici.