Regione impugna decreto su “Interconnessione TAP”

Con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, la Regione si oppone al decreto MISE che include il tratto “Interconnessione TAP” nella Rete nazionale dei gasdotti. Mancato coinvolgimento della Regione.


La Regione Puglia ha impugnato il decreto direttoriale emesso dal Ministero dello Sviluppo economico (Mise) il 20 ottobre 2015 con il quale il tratto “Interconnessione TAP” è stato incluso nella Rete nazionale dei gasdotti . Si tratta dell’opera che dovrebbe collegare il terminale di ricezione (PRT) di TAP, in agro di Melendugno, al terminale della rete Snam, a Mesagne.

Questo progetto di gasdotto prevede l’attraversamento di 8 Comuni tra le province di Lecce e Brindisi, percorrendo circa 60 chilometri. Nei mesi scorsi questo progetto era stato al centro di polemiche, in quanto era stato osservato che il tracciato attraversava i focolai di xylella che erano stati individuati, tanto da indurre alcuni attivisti a ipotizzare la presenza di possibili speculazioni.

Ma le ragioni dell’impugnazione da parte della Regione sono altre e riguardano il mancato coinvolgimento, necessario, della Regione Puglia nell’iter che ha portato all’inclusione dell’Interconnessione TAP, decisa con il decreto di ottobre dal Mise.
La Regione ha scelto lo strumento ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento del decreto. Si tratta di una forma di ricorso che prevede la firma del Capo dello Stato, ma che di fatto viene deciso dal Consiglio di Stato.
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Ad annunciare la presentazione del ricorso è stato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, tramite una nota scritta.
Il ricorso è stato notificato al Mise ed alle società controinteressate Snam Rete Gas e Trans Adriatic Pipeline, nonché all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas e al Comune di Melendugno ed è stato depositato presso il MISE.

Il Movimento 5 Stelle Puglia prova a prendersi il merito della presentazione di questo ricorso. Infatti è stato il Consigliere regionale pentastellato Antonio Trevisi il primo firmatario di una mozione che richiedeva questo intervento da parte del Presidente Emiliano.

Trevisi ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Siamo lieti che il nostro pressing nei confronti del presidente della Regione abbia portato i suoi frutti anche se tardivi. Dal 19 dicembre infatti avevamo richiesto che la Regione facesse ricorso al TAR e quando i termini sono stati fatti colpevolmente scadere avevamo richiesto il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica che finalmente vediamo arrivare. Finalmente qualcuno sembra essersi insomma svegliato con una azione concreta sul fronte TAP anche se forse troppo tardi. Una vittoria del M5S che si aggiunge a quella conseguita il 4 febbraio quando grazie alla nostra denuncia a mezzo stampa siamo riusciti ad ottenere che Emiliano richiedesse il parere contrario della Stato-Regioni sull’art. 9 che avrebbe solo al TAP lo spostamento degli ulivi salentini.”