Puglia, cosa manca per la banda larga?

Secondo i piani del Governo, è proprio la Puglia una delle regioni da cui dovrebbe partire la riscossa della banda larga in Italia, colmando il digital divide che ancora separa le aree metropolitane dotate delle migliori infrastrutture con territori meno serviti. Già ora su SosTariffe.it si possono vedere le migliori opportunità per ADSL e fibra ottica nell’area pugliese. Ma Il Nuovo Quotidiano di Puglia denuncia che non tutto è rose e fiori, malgrado molto sia stato fatto.

La rete, di per sé, c’è, realizzata da Telecom, ma a mancare sono proprio i collegamenti agli edifici, l’investimento privato a valle, come lo definisce l presidente dell’Asi di Lecce, Angelo Tondo. In altre parole, è necessario che gli imprenditori si facciano avanti per fare la loro parte, malgrado le difficoltà non manchino, dai costi alle competenze necessarie per il passaggio dal mercato tradizionale e quello digitale.

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Secondo l’assessore regionale Loredana Capone, «L’accesso al servizio ha un costo ma le imprese devono avere consapevolezza dell’utilità di questo bene. Si tratta di una vera e propria sfida culturale. Non basta che ci sia l’infrastruttura tecnologica perché il territorio sia “connesso”. Occorrono allacci e servizi, che devono essere garantiti dalle imprese tecnologiche e informatiche. Molto dipende direttamente dall’iniziativa delle aziende, anche se posso garantire che la Regione continuerà ad aiutare l’economia, anche attraverso bandi specifici».

Comprensibili i richiami della Regione, visto che da parte dell’ente pubblico l’investimento c’è stato, per ben 61,7 milioni di euro a cui si sono aggiunti i 33,3 di Telecom. Alla fine dei lavori, ci saranno 148 Comuni serviti, 45 di questi in Salento, per 2,7 milioni di abitanti e una copertura del territorio regionale pari all’88%. Qualche mese fa, l’avanzamento dei lavori superava il 50%, anche il 65% in alcune zone come le aree industriali di Casarano, Copertino, Galatina, Gallipoli e Nardò.

La rete in fibra ottica permetterà l’accesso a Internet ad almeno 30 Mega, 100 Mega per le circa 1.700 sedi della Pubblica Ammistrazione connesse con la fibra ottica. Il Nuovo Quotidiano di Puglia riporta anche la testimonianza di Giancarlo Negro, il presidente di Confindustria Lecce, riguardo all’impegno degli industriali: «l’economia sta cambiando con grande rapidità e le imprese devono far fronte a una infinità di problemi, fra i quali anche quello di innovare la propria posizione sul mercato, abbandonando quello “tradizionale” per approdare al “digitale”. Ma questo non si fa soltanto garantendo la banda larga, lo si fa accompagnando un cambiamento nei processi e nell’impostazione aziendale. È un processo complesso che richiederà un cambio d’approccio al mercato niente affatto banale e sul quale si dovrà lavorare, tenendo conto che l’intera economia è ancora in sofferenza e che l’innovazione costa».

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